“Qui rido io”, Villa La Santarella: la villa di Eduardo Scarpetta nel cuore del Vomero

villa La Santarella
Di Serena Palumbo

“Qui rido io!” è questa l’iscrizione che si può leggere passeggiando nel quartiere Vomero su un maestoso edificio, villa La Santarella, che un tempo appartenne a un illustre napoletano che di risate ne aveva suscitate molte nel suo pubblico: Eduardo Scarpetta.

Villa La Santarella, nel cuore del Vomero

Dopo aver fatto ridere di gusto per anni i suoi spettatori, infatti, il celebre attore e autore di commedie napoletane vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, fece costruire una villa nell’allora lontano dal caos cittadino quartiere Vomero. La villa, che prende il nome e soprattutto nasce grazie ai proventi della commedia di successo Na Santarella, viene costruita negli ultimi anni del 1800 con finalità di riposo e ritrovo.

Sita in Via Luigia Sanfelice, all’angolo con Via Filippo Palizzi, la soprannominata Villa Santarella donava al padre del trio De Filippo un luogo di pace e relax. Ma non solo: molte sono le testimonianze biografiche, come gli stessi racconti del figlio illegittimo  Peppino De Filippo raccolti nel suo testo autobiografico del 1976 Una famiglia difficile, che ci testimoniano la sfarzosa vita mondana che si svolgeva tra le stanze della villa vomerese.

Riunioni degli attori per la lettura dei copioni, salotti letterari e feste venivano organizzate nella villa che Scarpetta aveva fatto costruire per scappare dal caos cittadino della sua originaria residenza sita nel quartiere di Chiaia, in via Vittorio Colonna. Soprattutto, in città per giorni si commentavano i banchetti organizzate nella villa in onore dei compleanni e degli onomastici dell’adorata figlia Maria, in occasione dei quali Scarpetta invitava intellettuali, letterati, attori e autori di gran prestigio alla composizione di opere in onore della discendente prediletta. Ne conseguivano veri e propri spettacoli a porte chiuse, che dilettavano i presenti e stuzzicavano l’invidia e l’immaginazione di chi non era stato invitato.

villa La Santarella
Di Serena Palumbo

Forse fu persa a carte

Ma l’incanto di villa La Santarella, definita dall’attore-autore “Nu comò sotto ‘e ‘ncoppo” per la sua struttura quadrata con quattro torri alle estremità, finì presto. La villa, che donava a Eduardo un locus amenus grazie anche al panorama mozzafiato sul golfo di Napoli visibile da essa, fu venduta al filologo Francesco Sbordone. Sui motivi della cessione Scarpetta ha volutamente ironizzato, sostenendo che lui e la moglie Rosa De Filippo fossero oramai stanchi del “Vommero solitario“. Tuttavia, il popolo sosteneva e raccontava che il mattatore del teatro si fosse giocato la villa a carte, perdendola.

Oggi villa La Santarella giace ancora lì, in un Vomero divenuto nel tempo un frenetico e popoloso quartiere di Napoli, abitata e meta di molti turisti che vanno a curiosare dall’esterno l’antica dimora di uno dei maggiori autori e attori del teatro napoletano.

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