Napoli paralizzata dallo sciopero dei taxi: la protesta contro cantieri, traffico ed abusivi

Taxi a Napoli - foto di UTI Napoli


Taxi in sciopero a Napoli contro il traffico ed i cantieri che rendono esorbitanti le tariffe per spostarsi in città: città paralizzata dalla protesta.

Sciopero dei taxi a Napoli, la protesta durerà fino alle 20

A Napoli, questa mattina, circa trecento tassisti hanno dato il via a uno sciopero che ha coinvolto la città nei suoi nodi principali. I conducenti sono partiti a piedi da Porta Capuana per dirigersi verso Palazzo San Giacomo, tra striscioni e slogan, e nel pomeriggio si sono unite al corteo oltre 800 persone in piazza Municipio.

Il motivo della protesta è la mancata apertura di tavoli di confronto con l’amministrazione comunale, promessi dall’Assessorato al settore e sollecitati anche dalla prefettura. “Ci erano stati promessi, circa un mese fa, tavoli dedicati – spiega all’ANSA Guido Savastano dell’Associazione Tassisti di Base – ma non abbiamo ancora visto nulla”.

Troppo traffico, tariffe esorbitanti

L’astensione dal lavoro si estenderà fino alle ore 20, con l’obiettivo dichiarato di “permettere all’utenza di fruire del servizio senza tariffe esorbitanti causate dal traffico”.

Il corteo ha creato ripercussioni importanti sulla viabilità cittadina: in particolare lungo Corso Umberto la presenza del corteo ha rallentato il traffico e la Polizia Municipale di Napoli è intervenuta per gestire la situazione.

Più che una semplice manifestazione, l’azione dei tassisti appare come un campanello d’allarme nei confronti della città e delle istituzioni: un segnale – chiaro e visibile – che il settore del trasporto urbano, da tempo sotto pressione per costi e normativa, richiede attenzione concreta.

Per la città di Napoli, questo sciopero rappresenta non solo uno scontro tra lavoratori e amministrazione, ma anche un’occasione per riflettere sul modello di mobilità urbana e sulle condizioni – spesso difficili – in cui operano i tassisti. Il richiamo è dunque a un dialogo reale, non più rinviabile: quelli che guidano taxi oggi chiedono più che urla in piazza, chiedono risposte efficaci e tempestive.

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