Napoli, boom di turisti ma gli artigiani sono in crisi: “Invasi da calamite e cineserie”
Nov 13, 2025 - Redazione Vesuviolive
Negozi di calamite al centro di Napoli
Nonostante i dati record diffusi da Confesercenti e Comune di Napoli sul turismo nel weekend di Ognissanti, cresce la preoccupazione tra gli artigiani e i commercianti del centro storico. “Crescono i numeri e crescono i fatturati”, ha dichiarato Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno. Secondo le stime, sono stati 200mila i visitatori nel capoluogo per le festività e oltre 550mila tra il 30 ottobre e il 3 novembre, contro i 150mila dello stesso periodo del 2024.
Tuttavia, molti esercenti raccontano una realtà diversa: nelle zone dei Decumani e dei Quartieri Spagnoli, gli incassi sarebbero in calo rispetto all’anno scorso e persino rispetto alle settimane precedenti. “C’è una sproporzione tra stime di arrivi di turisti che non portano reale ricchezza al commercio napoletano”, si legge nel comunicato diffuso dall’associazione Artigianà.
“Il centro storico sta perdendo la sua identità culturale e commerciale”
Secondo la presidente Germana Falibretti, il Centro Storico di Napoli, patrimonio UNESCO, sta vivendo una trasformazione preoccupante: “Si segnala ormai una invasione (aggiungiamo anche incontrollata) di negozi di souvenir tutti uguali, che vendono prodotti prevalentemente di importazione, spesso a prezzi più che concorrenziali”.
Il turismo di massa, sostengono i commercianti, starebbe premiando i negozi di “paccottiglia di bassa qualità” e penalizzando le botteghe artigiane, cuore autentico della tradizione napoletana. “Le strade sono invase da negozi che vendono articoli contraffatti o di bassissima qualità, danneggiando una delle caratteristiche più importanti di Napoli come città turistica: la sua autenticità”, si legge ancora nel comunicato.
L’appello all’amministrazione comunale
L’associazione Artigianà chiede “un intervento immediato da parte dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive”, Teresa Armato, con una delibera che regoli le nuove aperture commerciali, analogamente a quanto avviene per le attività ristorative. L’obiettivo è evitare che la mercificazione incontrollata del centro storico cancelli le botteghe tradizionali e con esse l’anima culturale di Napoli.
