Manfredi promette il mare balneabile a Bagnoli: partiti i lavori
Nov 30, 2025 - Redazione Vesuviolive
Manfredi promette il mare balneabile a Bagnoli
A Bagnoli continua senza sosta il percorso di messa in sicurezza della colmata e di trasformazione dell’area ex industriale. Dopo le demolizioni dell’ex mensa e degli uffici Italsider, abbandonati da decenni e ormai ridotti a ruderi, il cantiere si prepara alla fase successiva: l’abbattimento del vecchio pontile centrale, distinto dal pontile Nord già riqualificato e restituito alla città come suggestiva passeggiata sul mare.
Nel sito sono attualmente impegnati circa duecento operai. La Conferenza dei servizi ha confermato i tempi autorizzativi, in linea con il cronoprogramma approvato dalla Cabina di Regia del 4 agosto 2025, dando così continuità a un intervento atteso da anni.
Le parole del commissario Manfredi e la tabella di marcia
Il commissario straordinario dell’area Bagnoli-Coroglio, nonché sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha illustrato i progressi nel corso del board dell’America’s Cup e della successiva Cabina di Regia a Palazzo Chigi, alla presenza del ministro Tommaso Foti e dell’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi. “Tutto procede come da programma”, ha ribadito Manfredi, sottolineando la complessità di un intervento diviso tra opere a mare, opere a terra e, dal 2026, la fase delle opere ancillari.
Le opere a mare rappresentano un tassello fondamentale per la futura balneabilità dell’area e per ospitare la prestigiosa competizione velica internazionale. La realizzazione di un bacino di calma di circa 20 ettari, insieme alle attività di dragaggio parziale, consentirà l’approfondimento del pescaggio e anticiperà parte delle operazioni di bonifica dei sedimenti marini.
Opere a mare tra sicurezza, legalità e bonifica
La convenzione relativa agli interventi è stata sottoscritta dal commissario di governo, da Invitalia e dal Provveditorato alle Opere Pubbliche con il raggruppamento Deme Rti, nel rispetto delle prescrizioni contenute nella sentenza del Consiglio di Stato del 2025. L’Avvocatura generale dello Stato e l’Autorità Nazionale Anticorruzione hanno validato e integrato le procedure, garantendo trasparenza e piena conformità amministrativa.
Le opere non solo permetteranno alle imbarcazioni AC75 di operare in condizioni di sicurezza e stabilità, ma anticiperanno parte delle attività del progetto di risanamento marino. Il vigente assetto negoziale deriva direttamente dal giudicato amministrativo e rappresenta la cornice entro cui la struttura commissariale si sta muovendo per rispettare legalità, efficienza ed efficacia.
Interventi a terra e trasformazione della colmata
Parallelamente, proseguono gli interventi a terra sulla colmata, tra cui le opere di recinzione, la demolizione di ulteriori manufatti, la risagomatura della scogliera e i progressivi lavori di tombamento. Queste attività consentiranno la messa in sicurezza superficiale dell’area e ne permetteranno l’uso per le funzioni previste dalla progettazione.
Sulla colmata sorgerà poi la Technical Base Area, che ospiterà strutture, basi operative e dotazioni dei team dell’America’s Cup. Una volta concluse le opere infrastrutturali principali, Sport e Salute entrerà in scena con l’allestimento delle aree temporanee, dei servizi di accoglienza e del Village, garantendo continuità operativa tra cantieri e gestione dell’evento.
Accessibilità, mobilità e opere ancillari
Gli interventi ancillari riguarderanno in particolare l’accessibilità. Tra questi rientrano il rifacimento di via Coroglio, il collegamento con via Diocleziano tramite una nuova arteria interna e l’introduzione di bus elettrici dedicati. È prevista inoltre una nuova fermata della Linea 2 della metropolitana in corrispondenza della Porta del Parco, finanziata da RFI, insieme alla riqualificazione dei pontili Nord e Sud e alla creazione di nuovi parcheggi.
Il progetto, concepito per garantire reversibilità degli interventi e coerenza con la futura bonifica del grande Parco urbano e del waterfront, è stato definito attraverso l’Accordo quadro tra Invitalia e il raggruppamento Greenthesis, già approvato in Conferenza dei servizi.
Monitoraggio ambientale e tempi di completamento
Il Ministero dell’Ambiente ha escluso il progetto dalla procedura di VIA a seguito del parere positivo espresso dalla commissione tecnica PNRR-Pniec, che ha valutato le opere compatibili con gli standard ambientali richiesti. A mare e a terra sono previsti piani di monitoraggio dettagliati, implementati ulteriormente in base alle indicazioni degli enti di controllo.
Il cronoprogramma indica che le opere a mare e quelle sulla colmata saranno completate entro l’estate 2026. Le opere ancillari, invece, vedranno la luce nella primavera del 2027, segnando una tappa decisiva per la rinascita di un’area che Napoli attende da decenni.
