Tangenziale, con pedaggio a 1,05 euro il pagamento è lentissimo: code ai caselli, annunciata protesta


Primi disagi dopo l’aumento del pedaggio sulla tangenziale di Napoli: fin dal 1° Gennaio code interminabili ai caselli per la lentezza delle operazioni di pagamento.

Tangenziale di Napoli, disagi con l’aumento del pedaggio

Un aumento di cinque centesimi può sembrare poca cosa. Ma a Napoli, sulla Tangenziale, quei cinque centesimi hanno acceso una miccia che covava da anni.

Dal 1° gennaio 2026 il pedaggio è salito a 1,05 euro, segnando il primo rincaro dopo un decennio e trasformando sin dalle prime ore dell’anno i caselli in imbottigliamenti permanenti, con file chilometriche e automobilisti bloccati per lunghi minuti solo per riuscire a pagare.

Un caos annunciato, figlio del ricorso dei concessionari delle autostrade alla Corte Costituzionale per l’adeguamento delle tariffe in assenza di un Piano del Governo. Una scelta che ha scaricato ancora una volta il peso sulle spalle dei cittadini, in una città che continua a fare i conti con una anomalia tutta europea: l’unica tangenziale urbana a pagamento del continente.

Code ai caselli, il video sul web: annunciata protesta per lunedì

Le immagini delle code e delle lungaggini ai caselli hanno fatto rapidamente il giro dei social, arrivando al deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli e al consigliere regionale Carlo Ceparano, che hanno annunciato una manifestazione di protesta per lunedì 5 dicembre.

Una mobilitazione che punta dritta al cuore della questione: il rapporto squilibrato tra ciò che i napoletani pagano e ciò che ricevono in cambio.

“Lunedì 5 dicembre saremo al fianco degli automobilisti per protestare contro questa vergogna”, hanno dichiarato, puntando il dito contro il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, indicato come responsabile politico del primo rincaro dopo dieci anni. “Se avesse presentato per tempo il Piano per le Autostrade, non si sarebbe arrivati a questo punto”.

Nel mirino c’è un sistema che, secondo AVS, continua a foraggiare Autostrade per l’Italia senza restituire benefici reali al territorio. La Tangenziale di Napoli resta un’arteria fondamentale ma strutturalmente inadeguata: traffico aumentato in modo esponenziale, cantieri infiniti, svincoli angusti, incidenti quotidiani e rallentamenti cronici. “Gli automobilisti pagano di più per restare bloccati ogni giorno”, denunciano Borrelli e Ceparano, annunciando la presentazione di un ordine del giorno in Consiglio regionale per restituire l’asse viario ai napoletani.

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