Napoli, vendono la casa all’insaputa del proprietario: il meccanismo della truffa
Gen 21, 2026 - Redazione Vesuviolive
Fuorigrotta - Screenshot da Google Maps
Un raggiro degno di una commedia, ma con conseguenze molto reali. A Napoli i carabinieri hanno scoperto e fermato una sofisticata truffa immobiliare che ha portato alla vendita fraudolenta di un appartamento nel quartiere Fuorigrotta, all’insaputa del legittimo proprietario.
L’operazione si è conclusa con l’arresto di due persone, finite poi ai domiciliari, che erano riuscite a incassare una caparra da 95mila euro su un prezzo complessivo di 145mila euro.
La vendita della casa senza il consenso del proprietario
In manette sono finiti P. P., 44 anni, e N. C., 71 anni. L’immobile oggetto della truffa si trova a poca distanza dallo stadio Maradona, ed è di proprietà di un uomo di 79 anni residente nel quartiere Chiaia.
A dare il via al raggiro sarebbe stato l’inquilino dell’appartamento, un 44enne napoletano che dal 2022 pagava regolarmente l’affitto. L’uomo avrebbe chiesto al proprietario il permesso di effettuare alcuni lavori di ristrutturazione e, ottenuto il consenso, si sarebbe fatto consegnare tutta la documentazione dell’immobile, compresi i dati catastali e una copia del documento di identità del 79enne.
Il finto proprietario e l’atto notarile
A quel punto la truffa prende forma. Il 44enne individua un uomo di 71 anni molto somigliante al vero proprietario, che avrebbe dovuto impersonarlo, e clona la carta d’identità dell’anziano. L’appartamento viene quindi messo in vendita e, dopo alcuni sopralluoghi e una breve trattativa, vengono trovati due acquirenti disposti a pagare 145mila euro.
La compravendita procede senza intoppi, superando anche il passaggio del rogito. Nello studio notarile, anch’esso ignaro della truffa, gli acquirenti versano assegni per 95mila euro al finto proprietario, mentre il saldo finale sarebbe dovuto arrivare nei giorni successivi. L’immobile viene persino intestato ai compratori e registrato al catasto.
La scoperta e l’arresto dei truffatori
A far emergere l’inganno è stato il nipote del 79enne, che parlando con lo zio viene a conoscenza della richiesta di ristrutturazione avanzata dall’inquilino. Insospettito dal fatto che tutta la documentazione fosse in mano al conduttore, avvia una verifica catastale e scopre che l’appartamento era stato già venduto con un atto notarile stipulato pochi giorni prima.
Dopo aver contattato il notaio, anche lui vittima del raggiro, il nipote si rivolge ai carabinieri della stazione di Chiaia. I militari organizzano quindi un intervento in occasione dell’appuntamento fissato per il pagamento del saldo: al posto dei collaboratori del notaio si presentano carabinieri sotto copertura, che arrestano i falsi venditori.
