Bagnoli in piazza contro la gestione della bonifica: il corteo durante il Consiglio
Mar 03, 2026 - Michele Massa
Clima di forte mobilitazione oggi a Bagnoli, dove è previsto un massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine in occasione del Consiglio Comunale monotematico dedicato alla bonifica dell’area. L’assemblea si terrà presso la sede della X Municipalità di Napoli, in via Acate 65, mentre nel quartiere cresce la tensione per la protesta organizzata da attivisti, comitati territoriali e cittadini.
Alle 13:30 è previsto l’avvio di un corteo che partirà da Viale Campi Flegrei, nel cuore del quartiere flegreo. La manifestazione attraverserà le strade di Bagnoli per portare sotto i riflettori le contestazioni alle scelte politiche e amministrative sulla riqualificazione dell’ex area industriale.
La mobilitazione si inserisce nel quadro dello sciopero regionale proclamato dall’SiCobas, convocato proprio per martedì 3 marzo in concomitanza con il Consiglio monotematico. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è permettere a lavoratori, abitanti e realtà sociali di partecipare alla protesta in difesa del territorio.
Le contestazioni alla gestione della bonifica
Secondo i promotori della mobilitazione, la giornata rappresenta un momento di lotta contro l’attuale gestione della trasformazione urbana dell’area. Nel mirino ci sono il sindaco e commissario straordinario Gaetano Manfredi, la giunta comunale e la struttura commissariale incaricata della bonifica.
Gli organizzatori accusano l’amministrazione di promuovere un’idea di città “al servizio del governo guidato da Giorgia Meloni e degli interessi padronali”, citando progetti e interventi che riguardano non solo Bagnoli ma anche altre aree della città, da San Giovanni a Teduccio fino alla gestione delle partecipate comunali.
Tra i principali punti di denuncia sollevati dai comitati:
- Tradimento del Piano di Risanamento: i lavori sulla Colmata, secondo i manifestanti, metterebbero da parte l’obiettivo storico della rimozione totale della struttura, della bonifica dei suoli e del mare e del ripristino della linea di costa, privilegiando infrastrutture legate a un evento sportivo privato.
- Rischi per salute e ambiente: la movimentazione di materiali contaminati avverrebbe senza adeguate garanzie di sicurezza.
- Emergenza sicurezza: il passaggio di mezzi pesanti nell’area avrebbe aggravato danni strutturali e provocato voragini, aumentando i rischi per chi vive e lavora in una zona già classificata come area rossa sismica e vulcanica.
- Esclusione democratica: le decisioni verrebbero prese attraverso logiche commissariali che, secondo i comitati, escludono la partecipazione diretta della popolazione.
Appello all’unità sindacale e sociale
Gli organizzatori della mobilitazione hanno rivolto un appello alle altre organizzazioni sindacali affinché sostengano lo sciopero e convergano in una mobilitazione unitaria. L’invito è rivolto anche a comitati territoriali, organizzazioni sociali e forze politiche che vogliono difendere il futuro di Napoli e dell’area flegrea.
La giornata si preannuncia dunque come un momento di forte tensione e confronto politico nel quartiere occidentale della città, con Bagnoli che torna ancora una volta al centro del dibattito sul futuro ambientale, urbanistico e sociale di Napoli.
