Apre la stazione Capodichino, Napoli fa il record: porto, stazione e aeroporto tutti sulla Linea 1
Mar 09, 2026 - Redazione Vesuviolive
Foto: WeBuild
Un colpo di martello sotto la città, e un pezzo di storia della mobilità napoletana comincia a prendere forma. Alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del presidente di EAV Umberto De Gregorio, è stato abbattuto il diaframma sottostante la stazione Di Vittorio, segnando la congiunzione tra la linea gestita da EAV — la Piscinola-Di Vittorio — e la Linea 1 della metropolitana gestita da ANM. Un momento tecnico prima ancora che simbolico, che accorcia le distanze tra le periferie dell’area nord, l’aeroporto di Capodichino e il resto della rete cittadina.
L’operazione è avvenuta dopo che sono state eseguite tutte le prove e le attività propedeutiche — saggi, carotaggi e tracciamenti — per definire le modalità di demolizione del diaframma di arrivo della galleria naturale proveniente dalla stazione di Secondigliano, in corrispondenza di piazza Di Vittorio. A valle dell’abbattimento, i lavori proseguiranno con il completamento della galleria naturale fino alla stazione Di Vittorio in viale Umberto Maddalena, per una lunghezza complessiva di circa 300 metri.
Il cronoprogramma: Tribunale entro due mesi, Capodichino entro il 2027
Il sindaco Manfredi ha colto l’occasione per fare il punto sull’intero sistema. La notizia più imminente riguarda la Linea 1: entro due mesi sarà inaugurata la stazione Tribunale, che diventerà il nuovo capolinea oltre il Centro Direzionale. L’attesa più grande resta però per lo scalo aeroportuale: la stazione di Capodichino aprirà al pubblico entro la metà del 2027.
I lavori di Capodichino sono a buon punto: a novembre 2025 il cantiere aveva già superato il 95% di avanzamento. La stazione, progettata dallo studio RSHP di Richard Rogers e ispirata al Pozzo di San Patrizio, si sviluppa fino a 50 metri di profondità ed è coperta da una struttura metallica a forma di hangar da 450 tonnellate. Una volta aperta, consentirà di raggiungere Garibaldi in 9 minuti, Toledo in 12 e Municipio in 15.
La tratta EAV e la chiusura dell’anello
Sul fronte EAV, la tratta Piscinola-Capodichino ha una lunghezza complessiva di 4,1 km e prevede quattro nuove stazioni: Miano, Regina Margherita, Secondigliano e Di Vittorio. Per ciascuna di esse sono previste opere di riqualificazione viaria e ambientale nei quartieri circostanti. Il completamento delle stazioni Miano, Regina Margherita e Secondigliano è atteso entro il 2027, mentre per Di Vittorio la fine delle opere è fissata al 2028.
Resta aperta la sfida del cosiddetto “ultimo miglio”: sul tratto Capodichino-Di Vittorio restano da realizzare circa 700 metri di collegamento da parte di ANM, mentre un’ulteriore porzione è a carico di EAV attraverso una gara attualmente in corso. Il costo complessivo dell’intera operazione EAV ammonta a 420 milioni di euro.
Una rete che integra periferia nord, porto e aeroporto
Quando l’anello sarà chiuso, Napoli entrerà in un club ristretto di città al mondo dotate di una metropolitana capace di collegare su un unico tracciato i tre grandi poli della mobilità: porto, stazione ferroviaria con alta velocità e aeroporto. Roberto Fico ha definito l’abbattimento del diaframma un passaggio che non è solo simbolico, ma che segna la connessione fisica di una galleria destinata a rivoluzionare i tempi di percorrenza tra l’area nord di Napoli, l’aeroporto e il resto della rete metropolitana.
A completare il quadro, Manfredi ha annunciato che nel giro di poche settimane la Linea 6 prolungherà il proprio orario di esercizio grazie all’ingresso di nuovi macchinisti, con una svolta attesa dopo l’estate 2026 con l’immissione di nuovi treni in costruzione a Pistoia.
