VIDEO/ Rissa di Capodanno a Torre Annunziata, terrore in strada: ferito un giovane


Scoppia una rissa nella zona più frequentata della movida di Capodanno a Torre Annunziata: secondo le ricostruzioni, due gruppi di giovani si sarebbero scontrati per futili motivi.

Torre Annunziata, rissa alla vigilia di Capodanno: un ferito

Ancora violenza, ancora paura, ancora un episodio che racconta un disagio giovanile sempre più profondo e fuori controllo. Alla vigilia di Capodanno, a Torre Annunziata, quella che doveva essere una giornata di festa si è trasformata in una scena da far west urbano. In via Gino Alfani, durante il cosiddetto Curva Day, è scoppiata una violenta rissa tra gruppi di giovani, degenerata rapidamente sotto gli occhi di decine di persone.

Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe nato per futili motivi, ma la dinamica è stata tutt’altro che banale.

Calci, pugni, oggetti contundenti utilizzati senza alcuna esitazione, colpi inferti anche a chi era già a terra. Una violenza cieca e organizzata che ha seminato il panico tra i presenti.

Il bilancio parla di un giovane ferito all’arcata sopraccigliare, soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale. Solo il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze ancora più gravi, riportando la calma dopo momenti di autentico terrore.

Le immagini sul web, Borrelli: “Scene raccapriccianti”

Le immagini della rissa, finite rapidamente sui social, sono state segnalate al deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che da tempo denuncia l’escalation di violenza che coinvolge sempre più spesso ragazzi giovanissimi, soprattutto nell’area vesuviana. Un fenomeno che non può più essere liquidato come episodio isolato.

“Assistiamo a un crescente disagio giovanile che si trasforma sempre più spesso in violenza cieca”, ha dichiarato Borrelli. “Si moltiplicano episodi simili tra i giovani e ogni occasione sembra essere buona per degenerare in rissa. Quando non si impugna il coltello o addirittura la pistola, in determinati contesti. Sembra non aspettino altro”.

Parole dure, che puntano il dito anche contro le cause profonde di questi episodi. “Nella stragrande maggioranza dei casi a scatenare la violenza sono futili motivi e banalità, circostanze che si potrebbero risolvere civilmente”, ha aggiunto il deputato, sottolineando come spesso a fare da detonatore siano alcool e sostanze stupefacenti. “Invece è un trionfo di zuffe e scene raccapriccianti”.

Da qui la richiesta netta: “Condanniamo fermamente quanto accaduto e chiediamo che vengano identificati tutti i responsabili di questa vergogna”.

Un episodio che riapre una ferita mai rimarginata: quella di una generazione lasciata troppo spesso sola, senza strumenti, senza presidi sociali adeguati, e che finisce per trasformare ogni momento di aggregazione in un potenziale campo di battaglia.

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