Torre Annunziata, svelate le ragioni dello scioglimento: la città è “l’epicentro” della criminalità organizzata


Torre Annunziata è diventata “l’epicentro di alcuni cartelli criminali, infiltrati nella “economia locale e nella pubblica amministrazione”. È quanto si legge nella relazione della Commissione di Accesso per lo scioglimento del Comune di Torre Annunziata, resa nota a tre settimane dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri.

Una rottura poco netta con la giunta Ascione

Considerata di particolare rilevanza la presenza di cinque consiglieri comunali e altri operatori coinvolti già nel 2022 nella giunta Ascione, anch’essa sciolta per infiltrazioni camorristiche.

Secondo il documento della Commissione d’Accesso, l’inserimento di individui appartenenti alla precedente giunta commissariata costituisce un campanello d’allarme per la trasparenza e la costituzione della macchina amministrativa.

Su 171 dipendenti, inoltre, fra quelli in servizio e quelli recentemente collocati a riposo, 44 “risultano gravati da precedenti di polizia e penali e alcuni di essi sono contigui o hanno frequentazioni o rapporti parentali con esponenti del locale contesto malavitoso”.

Bene confiscato diventato piazza di spaccio

Fra le motivazioni dello scioglimento, anche le numerose criticità riscontrate nelle gestione dei beni confiscati alla camorra. Oltre a due immobili assegnati in maniera illegittima, “ancora più grave” è la trasformazione di un immobile affidato al Comune di Torre Annunziata per finalità sociali in “luogo di spaccio e confezionamento di sostante stupefacenti”, da parte di un individuo legato alla criminalità organizzata della zona.

Troppe lentezze e incongruenze

L’inefficienza nell’installare in tempi brevi il sistema cittadino di videosorveglianza, fondamentale per la sicurezza della città, costituisce un altro elemento anomalo nell’amministrazione. Anche lo sgombero degli alloggi occupati abusivamente non è stato portato a termine nei tempi e nelle modalità ritenuti idonei dal Consiglio dei Ministri.

Sono emerse alcune criticità, inoltre, nella gestione della società Primavera, all’interno della quale hanno operato persone coinvolte in procedimenti penali e in ambienti malavitosi. Lo Stadio Giraud, risulta, invece, sprovvisto di una convenzione per l’utilizzo come impianto sportivo.

Nulla di nuovo per Torre Annunziata

Il secondo commissariamento in quattro anni costituisce un momento particolarmente buio per la città di Torre Annunziata, ma non inaspettato.

“A Torre Annunziata non cambia mai nulla. Ci ritroviamo sempre allo stesso punto”, “Torre Annunziata com’era così è rimasta, anzi è peggiorata”, sono questi i commenti della maggior parte dei torresi, consapevoli di vivere in una città che fa fatica a cambiare, e nella quale “l’anormalità” di comportamenti illeciti “viene ormai considerata normalità”.


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