Torre del Greco, bambina segregata e nella sporcizia: arrestata la madre

Ingresso ex molini meridionali Marzoli, sede degli uffici ai servizi sociali


A Torre del Greco una bambina di 12 anni è stata messa in salvo dai servizi sociali, dopo una segnalazione che denunciava le gravi condizioni di degrado in cui viveva con la madre. La donna, di origine ucraina, è stata arrestata per aver aggredito assistenti sociali e forze dell’ordine.

Torre del Greco, madre faceva vivere la figlia nel degrado

L’episodio è avvenuto in una strada periferica della città. Maddalena Lafronza e Anita Di Donna, le due assistenti sociali incaricate di verificare la segnalazione, hanno trovato una situazione peggiore del previsto: la minore viveva in condizioni igienico-sanitarie critiche, quasi segregata in casa e priva di contatti con l’esterno.

“Giunte sul posto – spiega il sindaco Luigi Mennella – le nostre assistenti sociali hanno potuto constatare una situazione per diversi aspetti anche peggiore di quanto evidenziato nell’esposto. Di fronte si sono trovate una donna che non aveva alcuna intenzione di collaborare e una bambina che viveva quasi segregata in casa, in una situazione igienico-sanitaria precaria e praticamente senza possibilità di contatti con l’esterno”.

L’aggressione e l’arresto

L’intervento è stato particolarmente rischioso: la donna ha affrontato le operatrici con una grossa catena, costringendo all’intervento la polizia municipale e gli agenti del commissariato, anch’essi aggrediti. Solo la prontezza delle due assistenti sociali ha evitato conseguenze più gravi.

Dopo l’episodio, il sindaco ha voluto incontrare personalmente Lafronza e Di Donna per esprimere gratitudine: “Mi è parso il minimo – conclude Mennella – vista la professionalità riscontrata in questo episodio, che è poi quella che tutti gli operatori dei nostri servizi sociali mettono quotidianamente in campo”.

Il valore dei servizi sociali e delle forze dell’ordine

Il primo cittadino ha sottolineato come il settore delle politiche sociali, spesso criticato e penalizzato dalla carenza di personale, stia ora mostrando grande efficienza grazie all’impegno di operatori qualificati. Un ringraziamento è stato esteso anche alla polizia municipale e agli agenti di Stato, che hanno gestito con attenzione una vicenda delicata, fortunatamente conclusa nel migliore dei modi.


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