Torre piena di fiori per Aniello, ora si prega per Ciro: il collega che lotta tra la vita e la morte
Nov 03, 2025 - Veronica Ronza
Fiori a Torre del Greco per Aniello, il poliziotto morto
In queste ultime ore, in molti si sono recati a Torre del Greco per rendere omaggio ad Aniello Scarpati, il poliziotto di 47 anni ucciso da un Suv a seguito di un grave impatto: il luogo dell’incidente è stato cosparso di fiori e dediche per l’assistene capo coordinatore in servizio presso il commissariato torrese.
Fiori e dediche a Torre del Greco per Aniello: il poliziotto morto
Sposato e papà di 3 bambini, Aniello quella sera si trovava a bordo della volante con un collega, Ciro Cozzolino, quando improvvisamente si sarebbe scontrato con un Suv proveniente dalla direzione opposta, a velocità sostenuta. Alla guida del veicolo un imprenditore di 28 anni, risultato positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti e alcol.
Nel pomeriggio di ieri anche il deputato Francesco Emilio Borrelli, accompagnato da Michele Lunella dell’associazione Ippocampus, si è recato sul luogo dell’incidente dove ha perso la vita Scarpati, rendendo omaggio alla memoria del poliziotto.
“E’ un massacro che continua. Sono tante le testimonianze di cordoglio e vicinanza alla famiglia di Aniello e preghiamo perché il suo collega, rimasto gravemente ferito e attualmente ricoverato all’ospedale del Mare, riesca a vincere la battaglia che sta affrontando tra la vita e la morte” – ha dichiarato il deputato.
“Purtroppo continuiamo ad assistere alla mitizzazione di chi si comporta male, fuori dalle regole, al volante di auto potenti, di suv, senza alcun rispetto della vita altrui. La triste verità è che da quando è entrato in vigore il nuovo codice della strada si è registrato l’aumento degli incidenti e delle vittime. Si consente a neopatentati di guidare bolidi e si legano le mani ai sindaci che vogliono favorire la mobilità sostenibile. Ma ciò che è peggio è il fatto che passi chiaramente il messaggio che chi è ricco e potente può mettersi al volante senza alcun rispetto del prossimo perché tanto non va in galera. Questa circostanza va immediatamente invertita”.
