ORGOGLIO TORRESE/ Federica Volpe vota ai Golden Globes negli USA: “Ma Torre è la mia ricarica”
Gen 26, 2026 - Giuseppe Mennella
Federica Volpe è nata, cresciuta ed è legata a Torre del Greco ma oggi vive dall’altra parte dell’Oceano Atlantico e nell’ombelico del mondo dello spettacolo, Los Angeles, mantiene nel quotidiano le radici e l’identità della sua terra anche quando si trova a tu per tu con le più famose star del mondo.
Federica Volpe, dai vicoli di Torre ai Golden Globes
C’è chi sogna per tentativi e chi, invece, sa da subito dove vuole arrivare. Federica Volpe appartiene alla seconda categoria. Oggi firma corrispondenze da Los Angeles per testate italiane ed è entrata nella giuria dei Golden Globes, ma il filo che tiene insieme tutto il suo percorso parte molto prima, da una passione infantile mai smarrita.
“Lo volevo questo lavoro. Da bambina amavo scrivere e mi piaceva il mondo del cinema. Mi affascinava come mezzo per raccontare storie, ma soprattutto le storie dietro le persone, l’anima dietro lo star system”, racconta.
Non solo film e serie, quindi, ma l’umanità che li attraversa: “Quelle che noi chiamiamo ‘star’ spesso sono distanti psicologicamente da noi, ma in realtà condividono con noi quotidianità ed esperienze”.
Federica lo sa perché il suo approccio è quanto mai “Mediterraneo”: “Qui in America mi definiscono una ‘people person’, una persona a cui piace parlare e stare con le persone”.
“Mi interessa lo spettacolo ma, soprattutto, le storie che ci sono dietro. Le star sono come noi”
Ed è forse proprio questo approccio ad aver reso memorabili alcuni incontri. Come quello con Sharon Stone: “È un’icona. Abbiamo fatto una chiacchierata bellissima e siamo finite a parlare della Reggia di Caserta. È una donna di uno spessore e di un’intelligenza profonda”.

O ancora Lana Del Rey, con cui il dialogo si è spinto oltre la musica: “Abbiamo parlato di tantissimi argomenti, è stata una delle personalità che mi ha maggiormente sorpreso nel suo racconto”.
Torre del Greco nel cuore: “Qui vengo a ricaricarmi”
Federica vive giornate infinite tra gli eventi della città degli angeli e la necessità di interfacciarsi continuamente con l’Italia. Lotta con distanza e fuso orario da anni per alimentare il suo sogno.
Nonostante una vita ormai radicata negli Stati Uniti, Torre del Greco resta un punto fermo. “Torno spesso perché tutta la mia famiglia è qui e per me la famiglia è la base di tutto. Anche quando sono negli USA vivo da persona orgogliosamente italiana, del Sud e di Torre del Greco”.
Il contrasto con Los Angeles è netto: “Lì è tutto enorme, per comprare il latte devo fare venti minuti di auto. Qui sono cresciuta, la trovo bellissima. Sono tornata a Natale e l’ho trovata stupenda. Ho passato giornate intere con mio nipote in Villa Comunale e a seguire gli eventi in città, è bello vedere che il territorio sia così disponibile ad ospitare queste iniziative”.

Riesce a ritagliarsi, durante l’anno, diversi periodi a Torre del Greco. Un legame quasi fisico: “Il mio telefono è pieno di foto del porto di Torre del Greco. Quando torno passo molto tempo sul molo. È come se l’aria di Torre del Greco mi “ricaricasse. Los Angeles l’ho scelta, Torre è il posto che mi ha visto crescere, che mi conosce. Qui tutto è naturale. E poi Torre significa famiglia, e non c’è nulla di più importante”.
“I miei amici americani vogliono visitare Torre”
Lo sguardo americano, però, amplifica anche il valore della sua terra. “Moltissime persone vogliono visitarla, e molti ci sono venuti. Ad aprile tornerò con amici che vogliono scoprirla, io farò da Cicerone”. Un itinerario affettivo e culturale che non cambia mai: “Quando torno sono la classica turista che viene dall’estero: Ercolano, Spaccanapoli, Roma con il Colosseo”.
Nel frattempo, il lavoro continua ai massimi livelli. “Ai Golden Globes sono una ‘voter’: passo l’anno a guardare film e serie. È un dovere, ma anche un onore”.
E ci svela qualche gemma nascosta delle produzioni in gara: “Hamnet – nel nome del figlio. Consiglio a tutti di vederlo, è il vincitore come Best Motion Picture Drama”. Da non perdere anche il film con Leonardo Di Caprio che ai Golden Globes ha letteralmente sbancato: “Una battaglia dopo l’altra”.
Nel cuore una frase della nonna: “Non avere paura di avere coraggio”
Ai giovani che inseguono lo stesso percorso lascia un messaggio lucido e profondamente umano: “I limiti sono messi lì per essere superati. I Golden Globes sono un sogno. Non è solo coraggio: il coraggio ti viene se desideri davvero qualcosa. Quando sei dall’altra parte del mondo devi dare un senso alla distanza, alla mancanza della famiglia. Diventa uno sprone, ma prima devi decidere cosa vuoi fare realmente”.
E poi una frase che è diventata bussola di vita: “Mia nonna diceva sempre: ‘Non bisogna mai avere paura di aver coraggio’. La porto nel cuore”.
