Referendum costituzionale, a Torre del Greco incontro pubblico per spiegare le ragioni del No


Verso il referendum costituzionale, un incontro a Torre del Greco per spiegare le ragioni del NO alla riforma costituzionale.

Professionisti della giustizia per il No al Referendum

Un confronto pubblico con giuristi, magistrati e rappresentanti del mondo del lavoro per approfondire i contenuti della riforma costituzionale e spiegare ai cittadini le ragioni del NO in vista del referendum del 22 e 23 marzo.

È quanto si è tenuto nel pomeriggio di venerdì 13 marzo all’ex palestra GIL di Torre del Greco, dove i rappresentanti cittadini della società civile hanno promosso un incontro aperto alla cittadinanza per discutere delle modifiche alla Carta costituzionale e delle loro possibili conseguenze sull’assetto della giustizia.

A condurre il dibattito è stato il professor Vincenzo Sforza. All’incontro sono intervenuti da remoto il professor Massimo Villone, docente di diritto costituzionale all’Università Federico II di Napoli, la giudice monocratica del Tribunale di Torre Annunziata Maria Ausilia Sabatino, l’avvocato Pino Tesoriero e il segretario generale della CGIL Campania Nicola Ricci.

I dubbi sulla riforma

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali punti della riforma oggetto del referendum. La dottoressa Maria Ausilia Sabatino ha ampiamente esposto i motivi della sua contrarietà alla riforma, qui sintetizzati: “Ritengo questa riforma inutile e dannosa. Inutile perché quello della separazione delle carriere è uno specchietto per le allodole che si verifica nello 0,36 per cento dei casi e anche a voler abolire quello basterebbe una legge ordinaria.”

Nel suo intervento la magistrata ha richiamato anche il valore storico e politico della Costituzione italiana: “Con l’orrenda compressione delle libertà fondamentali e dei diritti che sta terrorizzando tutto il mondo – ha aggiunto – mi chiedo perché attaccare la Costituzione, che è un bastione fenomenale di pesi e contrappesi. Nasce alla fine della Seconda guerra mondiale proprio per proteggerci dalla barbarie e dall’affermazione del diritto della forza a cui stiamo assistendo purtroppo in tutto il mondo.”

Secondo Sabatino il nodo centrale riguarda l’indipendenza della magistratura. “Il vero obiettivo della riforma è l’indipendenza della magistratura garantita dai padri costituenti attraverso l’istituzione del CSM che oggi si vuole spacchettare in tre. Si vuole denaturare un organo costituzionale presieduto dal Presidente della Repubblica, prevedendo anche un’alta corte disciplinare che terrà per il collo i magistrati e renderà la giustizia forte con i deboli e debole con i forti.”

La campagna referendaria sul territorio

L’avvocato Pino Tesoriero ha sottolineato la risposta della cittadinanza alla campagna informativa che nelle ultime settimane sta attraversando la città con presidi, volantinaggi e incontri pubblici.

“La città sta rispondendo positivamente a tutta la campagna referendaria per il no. Stiamo girando moltissimo con i nostri presidi e volantini e troviamo, lì dove riusciamo a spiegare le nostre ragioni, grande solidarietà nella battaglia referendaria per il no.”

Un confronto che, secondo gli organizzatori, nasce dall’esigenza di riportare al centro del dibattito pubblico il significato della Carta costituzionale. “Del resto – ha concluso Tesoriero – è semplice spiegare alle persone che quello che è in discussione è la Costituzione repubblicana antifascista. Per questo le persone rispondono positivamente al nostro richiamo.”

L’incontro di Torre del Greco si inserisce nel calendario di iniziative promosse sul territorio in vista del voto del 22 e 23 marzo, con l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori di offrire momenti di approfondimento e confronto sui contenuti della riforma.


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