Torre del Greco, disagio e vandalismo a Piazza Santa Croce: “Basilica deturpata e controlli assenti”


Ancora una segnalazione che giunge da piazza Santa Croce a Torre del Greco: atti vandalici, degrado e controlli ritenuti insufficienti.

Danni alla Basilica e abbandono in piazza Santa Croce

È la denuncia che arriva da alcuni cittadini, che puntano il dito contro quanto accade quotidianamente a Piazza Santa Croce, cuore storico e religioso della città. O meglio, una serie di denunce che dipingono un quadro di complessivo disagio ed incuria percepita da parte dei cittadini.

Secondo quanto segnalato, negli ultimi tempi si sarebbero moltiplicati episodi di danneggiamento ai danni della facciata della Basilica di Santa Croce.

Tra i casi più recenti, il danneggiamento del braccio della statua di Sant’Elena, nuovamente spezzato all’altezza del bicipite, e la rimozione di un’ampolla dalla statua di San Gennaro. Non solo: sarebbero stati deturpati anche elementi decorativi della chiesa, come capitelli e altri dettagli architettonici.

La municipale in piazza senza intervenire: una sorveglianza “inutile”?

Una situazione che, nonostante le denunce, va avanti da anni. Di poche settimane fa l’ultima segnalazione circa le condotte di gruppi di giovanissimi che mettono a repentaglio l’incolumità di sé stessi e dei passanti, giocando a pallone o sfrecciando in motorino tra i passanti.

Segnalata anche la mancanza di intervento della polizia municipale che con una certa costanza presenzia lo spazio antistante la Basilica: presenza che non si tradurrebbe, quindi, in un effettivo controllo delle situazioni di disagio e pericolo che si verificano in piazza.

Lo storico campanile: resistette all’eruzione, ora soccombe all’inciviltà

“La piazza o è sprovvista di controlli o si fa finta di non vedere”, è il senso della denuncia, che evidenzia anche comportamenti incivili diffusi soprattutto nelle ore serali.

Tra i punti più critici, anche il vano situato dietro il campanile, privo di protezioni. Le regole impediscono alla chiesa di chiudere l’accesso all’angolo tra il primo edificio di via Salvatore Noto e la storica torre.

Quello spazio, secondo quanto raccontato, fotografato e percepibile a tanti passanti, viene utilizzato come luogo di degrado – spesso anche in orinatoio da parte di soggetti con verosimili disagi psichici – trasformandosi di fatto in un’area insalubre a pochi passi da uno dei simboli cittadini. Una questione che ripropone, in questo caso, oltre alla necessità di vigilare sul benessere pubblico anche l’importanza di interventi più tempestivi da parte dei servizi sociali.

Il campanile della Basilica, sopravvissuto all’eruzione del 1794 e legato alla figura di San Vincenzo Romano: “È l’unico baluardo della città che fu, è la vera “torre” di Torre del Greco, rimasta in piedi nonostante l’eruzione del Vesuvio del 1794. E grazie agli sforzi di San Vincenzo Romano, è stato lo sprone ad edificare la nuova chiesa, quella che adesso vediamo, e la nuova città. Ma purtroppo i torresi non apprezzano il bellissimo sacrificio di San Vincenzo Romano. E questo è il loro modo di ringraziare”, racconta mestamente chi ci ha segnalato la problematica.


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