Largo Costantinopoli, stalli per motorini davanti alla chiesa dei marinai: “Ma chi lo ha deciso conosce la nostra storia?”
Apr 28, 2026 - Giuseppe Mennella
Strisce per parcheggi scooter davanti a uno dei luoghi più antichi e simbolici della città. Una scelta che sta suscitando indignazione e proteste tra cittadini, soprattutto tra i più attenti alle radici storiche di Torre. I quali, oggi parlano di decisione incomprensibile e lesiva del decoro storico.
Strisce per gli scooter davanti alla storia di Torre
Un’ordinanza del 24 marzo scorso a firma del dirigente di polizia municipale Gennaro Russo ha così stabilito: 18 stalli di sosta per ciclomotori in largo Costantinopoli, nelle vicinanze del comando dei caschi bianchi e della chiesa dedicata, appunto, a Santa Maria di Costantinopoli.
L’edificio sacro, risalente al ‘500, era conosciuto anche come Pio Monte dei Marinai: un’istituzione legata alla storia della città di Torre del Greco, alla sua vocazione marinaresca e alla figura di San Vincenzo Romano. È considerata la prima chiesa costruita a Torre del Greco, ha resistito all’eruzione del 1794 e, seppur attualmente non aperta al culto, è ritenuta un simbolo della storia cittadina.
Il Pio Monte dei Marinai rappresentava, infatti, una delle prime forme di assistenza, protezione e mutuo soccorso per i torresi che traevano sussistenza dal mare, tra cui i primi pescatori di corallo che cadevano vittime dei saraceni.
Tra esigenze urbane e memoria: “Ma chi ha deciso gli stalli conosce la nostra storia?”
Una scelta contestata non soltanto sotto il profilo estetico, quindi, ma anche per il valore identitario del sito. “Come è possibile fare l’installazione di posti scooter davanti alla chiesa? Questa è follia. Ma chi ha pensato a questa soluzione conosce almeno la storia di quel sito?”, è la denuncia affidata alla segnalazione dei cittadini, che chiedono un ripensamento immediato del provvedimento.
“Il fatto che la chiesa oggi non sia aperta stabilmente al culto”, sottolineano i promotori della segnalazione, “non riduce in alcun modo il suo valore storico e monumentale. Al contrario, proprio la sua memoria e il suo legame con la tradizione marinara torrese imporrebbero maggiore tutela e – chissà – una sua futura valorizzazione anziché ridurla ad un parcheggio”.
La vicenda si inserisce in una più ampia discussione sul rapporto, spesso difficile, tra esigenze urbane e rispetto dei luoghi collettivi. In una zona pur densamente abitata e trafficata come “‘mmiezo Santa Maria”, l’istituzione degli stalli di sosta davanti al luogo di culto è stato visto come un “passo indietro” rispetto al recupero di quella stessa storia.
Per chi ha mosso la questione attraverso segnalazioni alla nostra testata ma anche a mezzo social, il timore è che si continui a banalizzare spazi che raccontano il passato glorioso della città, a maggior ragione in un quartiere definito troppo spesso “difficile” in cui però la bellezza è costretta a fare da sfondo a file di motorini in sosta. E per questo chiedono che le strisce vengano quantomeno riviste, restituendo dignità a un luogo che rappresenta una radice profonda dell’identità torrese.
