Torre del Greco, slitta almeno al 2027 il collettamento a Foce Sarno. Potere al Popolo: “Recuperare i depuratori esistenti”
Ott 29, 2026 - Clara Flauto
I lavori a Torre del Greco per il collegamento al depuratore slittano all'estate 2027
Nuovo rinvio per il completamento del collegamento della rete fognaria di Torre del Greco al depuratore comprensoriale di Foce Sarno. Secondo quanto avrebbe riferito GORI durante l’incontro del 21 ottobre ad una delegazione di Potere al Popolo! Torre del Greco e Alternativa Civica Popolare alla, i lavori sono fermi al 94% a causa di problemi strutturali emersi durante gli scavi per l’attraversamento delle linee ferroviarie.
Ventidue anni di attesa per il depuratore a Torre del Greco
Il ritardo prolunga una situazione ambientale già da tempo critica per la città corallina. Dalla chiusura degli impianti di Villa Inglese e San Giuseppe sono trascorsi, infatti, 22 anni, durante i quali i reflui non adeguatamente depurati hanno continuato ad essere sversati direttamente a mare.
Il progetto di collettamento, finanziato dalla Regione Campania con 35 milioni di euro e affidato a GORI, punta a convogliare le acque reflue verso Foce Sarno attraverso un collettore lungo complessivamente 8,8 chilometri.
La nuova scadenza arriva dopo altri slittamenti: nel marzo 2026, infatti, era stata indicata come obiettivo la conclusione dei lavori entro settembre dello stesso anno. Ora l’ostacolo ferroviario apre una nuova fase di attesa, con una ripresa dei cantieri prevista per l’estate 2027.
I ritardi nella realizzazione di impianti adeguati è un problema che riguarda tutta la costa vesuviana. Anche il tratto di costa al confine fra Torre del Greco e Torre Annunziata, nei pressi di Via Prota, è da sempre soggetto a scarichi inadeguati sversati in mare, che incidono significativamente sulla qualità delle acque della città olplontina, come denunciato da numerosi bagnanti nel corso degli anni.
Durante un incontro con i cittadini per la riapertura di Spiaggia Mancinelli lo scorso settembre, l’Assessore Virginia Palomba aveva annunciato un ampliamento delle reti fognarie per tutta la zona di Via Prota, che ne è attualmente sprovvista. Reduci da anni di promesse, però, i cittadini sono piuttosto scettici riguardo una pronta realizzazione dell’urgente sistema fognario. I ritardi degli impianti di Villa Inglese e San Giuseppe sembrano confermare questa amara aspettativa.
L’ambiente passa in secondo piano
Potere al Popolo ha, inoltre, richiamato l’attenzione sull’enorme dispendio di risorse economiche dovute alla costruzione del nuovo collettamento. Una vera tutela volta all’effettivo ripristino ambientale avrebbe puntato, invece, al recupero e il potenziamento dei sistemi già esistenti.
“Esprimiamo la nostra amarezza e un’ulteriore condanna di un modo di produzione capitalistico che consuma persino le stesse opere che costruisce oltre che la terra che occupa”, si legge nel comunicato, “i due impianti esistenti avrebbero potuto essere riqualificati e rimessi in funzione. […] La nuova opera mette in moto una lunga filiera […] e una catena di attività e interessi economici sulla quale riteniamo necessario interrogarsi , alla luce della possibilità più volte confermataci di recuperare gli impianti esistenti”.
