Napoli, San Vincenzo Ferrer e il miracolo in tempi di colera: perché si festeggia “‘O Munacone”

processione san vincenzo napoli
Foto Facebook – Catacombe di Napoli

Napoli è conosciuta anche come la “città delle 500 cupole” e una di quelle più famose si trova al Rione Sanità e fa parte della Chiesa di Santa Maria della Sanità, conosciuta anche come la Chiesa di San Vincenzo Ferrer, detto ” ‘o Munacone“.

La devozione per il santo è molto sentita a Napoli tanto da essere il compatrono della città e il protettore dello stesso Rione Sanità. Il 5 Aprile è il giorno di San Vincenzo, ma non tutti sanno che c’è un altro giorno dedicato a lui, il primo martedì di Luglio, in cui viene celebrata la processione per i vicoli della città di Napoli.

All’interno della Basilica di Santa Maria della Sanità dove è conservata l’icona della Madonna più antica di Napoli, è custodita una statua di San Vincenzo Ferrer. Il santo è compatrono di Napoli insieme a altri 51 santi e è considerato tra i più miracolosi della chiesa cattolica.

Napoli – Origini della processione dedicata a San Vincenzo Ferrer

Correva l’anno 1837 e l’epidemia di colera imperversava a Napoli e il popolo, stremato, invocò la protezione del Santo. Fu così che la sua statua, ancora oggi custodita nella basilica di Santa Maria della Sanità, fu portata in processione per le strade e le piazze della città.

In poco tempo Napoli si trasformò in un tripudio di festa, San Vincenzo aveva fatto il miracolo. L’anno dopo, nel 1838, venne proclamato a furor di popolo Santo Patrono della città. Da allora Napoli celebra “‘o Munacone” in una ricorrenza solenne e popolare che, anticamente, durava ininterrottamente dall’ultima domenica di giugno fino al martedì successivo alla prima domenica di luglio.

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