Napoli. Riapre la sezione egizia del Museo Archeologico: la prima in Italia

Papiello, origini egiziane di questa parola napoletana

Napoli – Se siete appassionati della cultura egizia e sognate di ammirare i sontuosi tesori dei faraoni e le inquietanti mummie, allora conoscete sicuramente il Museo Egizio di Torino, uno dei più rinomati e forniti del mondo. Quello che molti non sanno, però, è che il Museo Archeologico Nazionale di Napoli dispone di una collezione egizia che la più antica in Italia e seconda per importanza in Europa solo a quella torinese.

Nacque, infatti, nel 1864, trent’anni prima del museo di Torino, nei sotterranei del MANN e comprendeva tantissimi resti tramandati dai romani e scoperti nei siti archeologici nostrani e collezioni private di Borgia, Picchianti e Farnese. Ristrutturata nel 1989, però, la collezione non ebbe molta fortuna e fu chiusa definitivamente al pubblico nel 2010 per problemi tecnici. Il 7 ottobre 2016, però, la sezione egizia riaprirà al pubblico in una nuova veste. Dalle 17 di venerdì sarà possibile immergersi nuovamente nella terra dei faraoni, rimanendo a Napoli.

Pur trovandosi nella stessa sede di 150 anni fa, l’esposizione è stata completamente rimodernata, i tesori al suo interno giustamente valorizzati e l’intera ala modernizzata per attirare un maggior numero di visitatori. Tante le sezioni che offriranno una visione completa dell’intera cultura egizia: Uomini e Faraoni, La Tomba e il Corredo Funerario, La Mummificazione, Il Mondo magico e religioso, La Scrittura, I Mestieri e l’Egitto in Campania. La visita sarà, inoltre, accompagnata dalle infografiche preparate in collaborazione con l’Università L’Orientale di Napoli.

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