Sant’Anna di Stazzema: quando i nazifascisti sterminarono diverse centinaia di innocenti

“La Domenica degli Italiani”, 9 dicembre 1945. L’immagine ritrae una mamma, Genny Marsili, che reca in mano uno zoccolo per difendere suo figlio di 6 anni dai nazifascisti

Sant’Anna di Stazzema, un piccolo paese posto nel territorio Lucchese, fu teatro di un massacro di civili da parte dei nazifascisti. Il 12 agosto 1944, bande di fascisti insieme a tre divisioni della 16 Panzergrenadier Division Reichsführer misero a ferro e fuoco il paese. Morirono diverse centinaia di persone. La mole di morti fu scaturita dal posto etichettato come “zona bianca”, ossia non pericolosa. Chi stette nelle aree limitrofe pensò bene a spostarsi in un’area “sicura”.

Il tragico evento non fu singolare, ma una parte di quella lunga sequela di stragi causate dai nazifascisti durante l’occupazione tedesca in Italia.

Nel caso specifico di Sant’Anna sono state elaborate svariate ipotesi sul motivo dell’eccidio: la ferita di un fascista, un tedesco, il mancato sfollamento dell’area voluto dai partigiani.

La sentenza di La Spezia ha dipanato la questione nel 2005, la strage dei civili venne pianificata dai nazifascisti perché l’area fu strategicamente importante per il sistema difensivo, la Linea Gotica. Dunque bisognò stanare chi vi risedette, civili o partigiani che fossero.

I partigiani non ci furono, pagò lo scotto chi vi abitasse. Dalle 7 alle 11 iniziò il putiferio: le case furono arse, i giovani maschi illudendosi in un rastrellamento fuggirono nei boschi, gli altri in maggioranza bambini, donne e anziani, furono uccisi. Molti di loro vennero ammassati in piazza nelle vicinanze della chiesa di paese per essere trivellati dai colpi delle mitragliatrici, poi ebbero l’ordine di bruciare tutti i corpi.

Sant’Anna di Stazzema, foto (1945), fossa comune sita in piazza e posta in prossimità della chiesa. Fonte

Tra i morti vi furono anche alcune persone originarie del Napoletano. In questa sede ci limitiamo a ricordarne due famiglie. I Coppiello: Francesco di 28anni, Giuseppina 25 anni, Maria Grazia 1 anno, Nina 22 anni. Francesco nato a San Giorgio a Cremano, fu un marinaio dell’arsenale di La Spezia, marito di Nina, padre di Maria Grazia e fratello di Giuseppina. A commemorare la morte di Francesco, il comune di San Giorgio a Cremano ha dedicato una via in suo onore. La famiglia De Martino: Antonio di 41 anni, Ciro 3 anni, Luigi 24 anni. Antonio originario di Castellamare, maresciallo di Marina dell’arsenale di La Spezia, fu padre di Ciro e fratello di Luigi, un militare.

Il monumento Ossario ai martiri di Sant’Anna,  I morti non furono 560, stando alla sentenza di La Spezia è stato difficile stabilire un numero preciso dei decessi. Foto presa da Facebook

La giustizia sul grave misfatto è arrivato solo dopo 61 anni, il 22 giugno 2005. I sottotenenti Gerhard Sommer e Georg Rauch, sergenti Alfred Schöneberg, Werner Bruss, Heinrich Schendel, Heinrich Ludwig Sonntag, Alfred Concina, Karl Gropler, Horst Richter, caporalmaggiore Ludwig Göring, sono stati condannati all’ergastolo dal Tribunale Militare di La Spezia per aver preso parte alla strage di Sant’Anna.

Nel 2008, Spike Lee ispirandosi al testo di James McBride ha realizzato un film dal titolo “Miracolo a Sant’Anna”. La storia è incentrata intorno ai 4 soldati afro – americani, i buffalo soldier. I soldati rimangono bloccati sulle Alpi Apuane e si battono per liberare l’Italia dalla presenza nazista. Il motivo dell’eccidio a Sant’ Anna è causato dal tradimento di un partigiano, che rileva ai nazisti il luogo in cui è imprigionato il loro commilitone.

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Prima della proiezione del film, il regista e l’autore del libro hanno incontrato alcune serrate opposizioni da parte del Comitato provinciale Anpi di Firenze:

«In spregio alla verità il film attribuisce un ruolo decisivo nella dinamica alla strage ad un immaginario partigiano traditore …».

Le polemiche sono state spente da una precisazione che pone il regista prima della proiezione del film:

«Le vicende narrate, pur se ispirate a fatti realmente accaduti, sono frutto della creazione intellettuale dell’autore del libro e della sceneggiatura. Come storicamente e giudizialmente accertato, la responsabilità della strage di S. Anna di Stazzema è imputabile solo ed esclusivamente ai nazisti che all’epoca dei fatti rivestivano ruolo di comando all’interno delle SS, che effettuarono la strage senza nessuna motivazione bellica e con esclusiva finalità di intimidazione nei confronti della popolazione civile».

La risposta del presidente nazionale dell’ Anpi Tino Casali e del vice presidente Raimondo Ricci:

«In questi giorni sta uscendo nelle sale cinematografiche il film “Miracolo a Sant’Anna” del regista Spike Lee … Non è compito dell’ANPI formulare giudizi sul film, sul suo valore storico e cinematografico: la storia è liberamente tratta da un libro che somma dati storici all’opera della fantasia dell’autore.In questo particolare momento politico, l’ANPI Nazionale rileva tuttavia l’importanza della ricostruzione di un periodo così drammatico della storia d’Italia a cui viene dato rilievo e conoscenza nazionale e internazionale. Il dato storico accertato, anche da sentenze del Tribunale Militare, è che il massacro di Sant’Anna di Stazzema fu esclusivamente dovuto a precise condotte e responsabilità dell’occupante nazista e di ciò ne viene dato atto nei titoli del film. La memoria delle persone e degli eventi che hanno consentito all’Italia di divenire un Paese democratico è patrimonio di tutti gli italiani: ogni contributo al perpetuarsi del ricordo è utile e necessario».

Anche l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso un parere positivo nei riguardi del film:

«È un film molto intenso e drammatico ed è anche un omaggio all’Italia, alla Resistenza e alle vittime della guerra. Non vedo spazio per polemiche in questa ricostruzione. Secondo me la Resistenza ne esce molto bene».

Bibliografia:
Giovanni Cipollini, Sant’Anna di Stazzema: fantasie, menzogne e realtà sulla strage del 12 agosto 1944 in Claudia Burratti,Giovanni Cipollini, La strage di Sant’Anna di Stazzema 1944 – 2005, Roma, Nuova Iniziativa Editoriale, 2006.

Sitografia:
http://anpi.it/media/uploads/patria/2008/9/15-16_LIPAROTO(SpikeLee).pdf
http://www.santannadistazzema.org/sezioni/la%20memoria/pagine.asp?idn=1035
http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/spike-stazzema/napolitano-polemica/napolitano-polemica.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/08/09/quelle-famiglie-napoletane-sterminate-santanna.html
http://www.treccani.it/enciclopedia/sant-anna-di-stazzema-eccidio-di_%28Dizionario-di-Storia%29/
https://www.difesa.it/Giustizia_Militare/rassegna/Processi/Sommer_Schoneberg_Bruss/Pagine/default.aspx

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