Gli Echi della Rivolta, storia di un popolo che si ribellò

In occasione della Festa del Carmine, il chiostro della Basilica del Carmine Maggiore di Napoli diventa un teatro. L’associazione culturale NarteA porta in scena “Gli Echi della Rivolta”. Uno spettacolo che vi porterà nel Seicento, ai tempi di Masaniello e della rivolta napoletana per farvi scoprire cosa si nascondeva dietro un uomo autorevole e carismatico a cui si affidò tutto il popolo partenopeo. Cosa fece scoppiare la rivolta? Qual era il contesto storico? Chi era davvero Tommaso Aniello d’Amalfi detto Masaniello? “Gli Echi della Rivolta” cercherà di dare delle risposte a tutte queste domande. Lo spettacolo vi porterà nel 1647, al fianco del giovane pescivendolo, nella zona Mercato, dove scoppiò il primo tumulto. Ascolterete le condizioni che Masaniello chiese al viceré Duca d’Arcos per riportare la pace tra i napoletani. Obiettivo della pièce non sarà di esaltare l’uomo, ma bensì l’intero popolo, che unito riuscì a trovare il coraggio necessario per ribellarsi e far rispettare i propri diritti.

Quando: sabato 11 luglio 2015, ore 20.30
Dove: Basilica del Carmine Maggiore, piazza del Carmine, 2
Per informazioni e prenotazione obbligatoria: 339.7020849 / 334.6227785
Prezzo: 12 euro

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più