La Festa di Sant’Antuono a Macerata Campania: le Battuglie di Pastellessa e i Bottari

La Festa di Sant’Antuono (ovvero Sant’Antonio Abate) è una delle festività più sentite dal popolo campano. A Macerata Campania (CE) essa viene celebrata il 17 di gennaio di ogni anno, ma il periodo di festeggiamento è completato dal sabato e dalla domenica che lo precede.

Tipica della festa è la sfilata delle “Battuglie di Pastellessa”, ovvero dei “Carri di Sant’Antuono”  su cui si posizionano i cosiddetti Bottari di Macerata Campania. Caratteristici sono gli strumenti musicali utilizzati: botti, tini e falci, cioè strumenti e arnesi di uso contadino che assumono una nuova veste di natura musicale e che riproducono il magico suono della “Pastellessa”.

Questo risale al XIII secolo quando i contadini, durante le tradizionali fiere agricole, per evidenziare la solidità degli attrezzi da un lato e per attirare l’attenzione dei passanti dall’altro, percuotevano gli strumenti e producevano questo particolare suono. Tradizione vuole che la Pastellessa sia nata per “scacciare il male” nel tentativo di allontanare gli spiriti maligni dagli angoli bui delle loro cantine e ripetuto poi nei secoli per propiziare un buon raccolto. Rituale pagano trasportato in età cristiana e fatto confluire nella Festa di Sant’Antonio, patrono degli animali.

Il termine Pastellessa deriva da una ricetta tipica della cucina povera: la past’ e ‘llessa (o past’ e ‘llesse), ovvero la pasta con le castagne lesse. A Macerata Campania la tradizione vuole che si prepari tale ricetta, accompagnata dal vino di uva fragola prodotto con vitigni autoctoni.

Anche se Macerata Campania si trova in pianura in antichità vi si coltivavano le castagne nell’area oggi associata alla frazione Caturano, infatti nel 1823 Giuseppe Maria Alfano nel libro intitolato “Istorica Descrizione del Regno di Napoli” affermava che nel casale di Catorano (oggi Caturano) vi era la produzione di castagne, mentre nei casali di Macerata e Casalba, aree anch’esse oggi appartenenti al comune maceratese, era sostituita con quella di canapi.

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