San Gennaro Day. Il Museo Madre apre le sue porte in onore del santo

“È stato detto che San Gennaro è l’anima di Napoli. Si potrebbe dire qualcosa di più. San Gennaro è il sentimento di un popolo che, nonostante le sconfitte, le delusioni, le amarezze patite nella sua lunga e dolorosa storia, trova ancora la forza di sperare, di lottare, di vivere”.
La frase di Vittorio Gleijeses, storico e giornalista pubblicista napoletano, spiega bene il valore che riveste la figura del santo, nella città partenopea.

San Gennaro non è solo il patrono di Napoli. Assume, per il napoletano, un’importanza maggiore che muove una serie di festeggiamenti, riti e usanze nel giorno della sua festa, che cade il 19 settembre.
Avevamo già scritto degli 11 musei e siti archeologici che, in onore del santo, apriranno le loro porte gratuitamente il 19 settembre.
A questa lista si aggiunge un evento molto interessante che si terrà al Museo d’arte contemporanea Donnaregina, più comunemente conosciuto come Museo Madre.

Il museo, sito in Via Settembrini n° 79, ospita mostre temporanee e opere permanenti. Muoversi tra le sue sale significa passare dalla Land Art di Richard Long alla Pop Art di Robert Rauschenberg, al concettualismo di Giulio Paolini, all’Arte Povera di Jannis Kounnellis (le cui tracce possiamo trovare anche scendendo alla metropolitana Dante dove lastre d’acciaio, putrelle, scarpe, soprabito, cappello e trenini giocattolo diventano metafora del viaggio come condizione esistenziale, arte di cui si parlò anche su Rai Storia qualche anno fa).

Per la giornata di San Gennaro, il Museo Madre aprirà il suo portone giallo e accompagnerà i visitatori in uno speciale percorso guidato.
Quindi, giovedì 19 settembre, il Madre invita cittadini e turisti a visitare la Collezione site-specific del museo in una speciale visita guidata che partirà alle ore 18.00. Ripercorrerà, attraverso le sale monografiche realizzate da alcuni tra i più influenti artisti contemporanei, fascino e particolarità di una città speciale come Napoli, dove la devozione al Santo diviene qualcosa di profondo e complesso, in cui sacro e profano si mescolano.

La partecipazione all’evento è gratuita. L’ingresso al museo a pagamento.

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