A Napoli la catena umana per l’Iran, tutti in piazza contro il brutale massacro: quando e dove
Gen 14, 2026 - Veronica Ronza
Catena umana per l'Iran a Napoli
Napoli mostra la sua vicinanza all’Iran con una manifestazione che darà il via ad una catena umana in Piazza dei Martiri nella mattinata di domenica 18 gennaio, alle ore 11:00.
A Napoli una catena umana per l’Iran: contro il massacro
Un’iniziativa che risponde al grido di libertà che si leva dall’Iran, manifestando solidarietà alle donne e al popolo iraniano che da settimane sfidano, rischiando la propria vita, la violenta teocrazia del regime degli Ayatollah.
In queste ore, l’Iran sta vivendo, infatti, una repressione brutale. Il regime sta tentando di soffocare nel sangue la rivoluzione guidata dai giovani e nata dalla protesta delle donne, le prime a insorgere contro decenni di oppressione.
Oltre alle esecuzioni sommarie e alle violenze nelle strade, il governo ha imposto un blackout totale delle comunicazioni e dei social media, isolando il Paese per impedire che le immagini dei massacri facciano il giro del mondo. Di qui l’iniziativa lanciata da Antinoo Arcigay Napoli per abbattere quel muro di silenzio e puntare l’attenzione sull’accaduto.
“La scelta del luogo non è casuale: Piazza dei Martiri rappresenta il cuore pulsante della memoria libertaria di Napoli. È qui che si onorano i caduti della Rivoluzione del 1799, quando la città visse l’epopea della Repubblica Partenopea, sfidando la monarchia borbonica in nome dei diritti universali. Nonostante la feroce repressione reazionaria che stroncò quell’esperimento democratico, nel DNA dei napoletani è rimasto uno spirito indomito di resistenza; lo stesso che avrebbe poi spinto la città a liberarsi per prima dall’occupazione nazifascista durante le Quattro Giornate del 1943. Oggi, quella stessa sete di libertà accomuna Napoli a Teheran. Come i martiri del 1799 diedero la vita per un ideale di giustizia, così oggi le donne e i giovani iraniani lottano per un Iran libero, laico e democratico“ – si legge nella nota diffusa dall’Arcigay.
“Invitiamo tutte le cittadine e tutti i cittadini, le associazioni, i partiti, i sindacati e le istituzioni a unirsi a questa catena umana. Non è solo un atto di vicinanza, ma un dovere morale: non possiamo restare a guardare mentre un intero popolo viene martirizzato per aver chiesto il diritto di esistere. Napoli non dimentica la propria storia e non volta le spalle a chi oggi combatte la stessa battaglia contro la tirannia”.
