Via Crucis Vivente nel Napoletano: percorso mozzafiato con 200 figuranti e scenari unici
Apr 02, 2026 - Veronica Ronza
Via Crucis a Cimitile
Venerdì 3 aprile 2026 a Cimitile, nel Napoletano, nella cornice unica al mondo del Complesso delle Basiliche Paleocristiane, si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la Via Crucis Vivente, uno dei momenti più profondi e sentiti del Triduo Pasquale cittadino.
Via Crucis vivente mozzafiato a Cimitile, cornice unica al mondo
Organizzata dall’Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Maria SS. del Carmine, in collaborazione con la Pro Loco di Cimitile e in piena sintonia con la comunità ecclesiale, la manifestazione giunge alla sua 38esima edizione, confermandosi un punto di riferimento per il turismo religioso del territorio nolano.
Come da tradizione, l’evento prenderà il via dalle prime luci del mattino del Venerdì Santo, con l’arrivo dei “Marzanesi”, i pellegrini provenienti da Marzano di Nola, che percorrendo le strade del centro intoneranno le antiche laude “Sortium dies Domini” (lamenti del Signore).
Dopo la sosta in adorazione presso l’altare della reposizione nella Chiesa Parrocchiale, il pellegrinaggio si concluderà solennemente tra le pietre millenarie delle Basiliche, prima del ritorno dei fedeli nel Vallo di Lauro.
Il momento culmine avrà inizio nel pomeriggio, dopo l’azione liturgica in Parrocchia, quando prenderà vita la Via Crucis Vivente con oltre 200 figuranti e scenari mozzafiato. A partire dalle ore 18:40, lo spazio verde delle Basiliche Paleocristiane si trasformerà nel palcoscenico della Passione di Cristo.
I figuranti, dopo mesi di preparazione, daranno vita alle 14 stazioni canoniche:
- L’inizio (Basiliche): dalle scene nell’Orto degli Ulivi, il Sinedrio con Caifa, al processo davanti a Pilato e alla flagellazione.
- Il cammino (in itinere): il corteo si sposterà per le strade del centro storico, mettendo in scena gli incontri di Gesù con la Madre, il Cireneo, la Veronica e le tre cadute sotto il peso della Croce;
- L’Epilogo (Basiliche): il ritorno nel complesso archeologico per la parte più drammatica e scenografica ovvero la spoliazione, la crocifissione, la morte, la deposizione tra le braccia di Maria e la sepoltura.
“Da trentotto anni proponiamo questo momento di religiosità per offrire a fedeli e turisti un’esperienza di fede forte, radicata nei Vangeli e nell’identità del nostro popolo. La bellezza della location e il rigore della ricostruzione storica attirano ogni anno migliaia di visitatori, rendendo Cimitile un centro nevralgico della spiritualità pasquale in Campania” – spiegano gli organizzatori.
