Sit-in al Melorio, Aveta: “Non indicate tempistiche certe”

Le associazioni e i gruppi politici che si identificano nel progetto “Alleanza per la città”, guidato da Raffaele Aveta, rilanciano ancora una volta la necessità di aprire una discussione onesta e leale sul tema della riconversione dell’ospedale Melorio. “Per protestare sull’irrisolta questione del Melorio- ha dichiarato Raffaele Aveta– da domani saremo presenti fuori la struttura con un sit-in di protesta. Dal 1° giugno sono stati sospesi i ricoveri covid e tutto ancora tace. Il Sindaco Mirra e il Direttore generale dell’ASL Caserta non hanno indicato, nella conferenza stampa della settimana scorsa, tempistiche certe sulla riapertura dei reparti e del pronto soccorso. Soprattutto appare irragionevole che si riparta dagli ambulatori facendo finta di non capire che la vera emergenza di questo territorio è l’assenza di un pronto soccorso di urgenza per un bacino di utenza di oltre 70.000 persone. Quali sono le ragioni tecniche ostative all’immediata riapertura del pronto soccorso? Non crediamo alla sua riapertura a metà ottobre, guarda caso appena dopo le consultazioni elettorali. La verità, purtroppo, è che ad oggi manca un piano di assunzioni per l’ospedale Melorio, una programmazione con concreti atti amministrativi a breve e a medio termine. L’unica certezza è che senza chirurghi il Melorio non potrà riaprire. Oggi ben 4 medici chirurghi in servizio all’ospedale Melorio sono andati in pensione, mentre altre professionalità sono disperse nelle strutture di Marcianise e di Aversa. Occorre subito richiamare anche gli altri specialisti che nel frattempo sono stati traferiti in altre sedi. Questi sono gli atti concreti da adottare immediatamente. Tutto il resto sono chiacchiere. Se vogliamo tenere in vita l’ospedale, occorre inoltre provvedere alla proroga dei contratti dei medici, degli infermieri e degli operatori socio-sanitari assunti a tempo determinato. Sul punto sposiamo la posizione dei sindacati di categoria i quali chiedono almeno 36 mesi di rinnovo per tutti e la stabilizzazione dei precari. Non devono essere disperse le professionalità acquisite in questi duri mesi di covid. Inoltre, è necessario che si provveda a dare adeguata stabilizzazione al personale somministrato che insieme al personale precario, anche presente nella casa circondariale, da tempo attendono risposte. Basta chiacchiere. Chiediamo di adottare concreti atti amministrativi. Il diritto alla salute non può essere ulteriormente violato. Chiediamo l’immediata convocazione di un Consiglio comunale aperto per discutere del tema dell’ospedale Melorio”.

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