De Laurentiis apre la porta alle cessioni di Fabian e Koulibaly

Il suo silenzio aveva fatto storcere il naso a tanti, questa mattina Aurelio De Laurentiis ha parlato a lungo con i giornalisti prima dell’incontro a Palazzo San Giacomo prima della firma della convenzione sullo stadio San Paolo con i rappresentanti del Comune. Il patron azzurro ha mandato messaggi chiari a tutto l’ambiente sui temi caldi del momento: dai presunti litigi con Ancelotti al comportamento di Insigne, dai rinnovi di Mertens e Callejon alle possibili cessioni dei big.

“Insigne deve capire che questa è casa sua e che siamo tutti suoi fans, ma deve essere sorridente e fare buon viso a cattivo gioco”, ha detto De Laurentiis a chi gli chiedeva un suo parere sui presunti screzi con il tecnico Ancelotti: “Il problema lo deve risolvere lui in primis. Insigne ha sempre avuto un atteggiamento di scomodità a Napoli. Io lo capisco e lo proteggo. Bisogna che si tranquillizzi e diventi una persona più serena, ma è un problema che non può risolvere né Raiola né Ancelotti. Se l’allenatore lo mette fuori non può uscirsene con battute o atteggiamenti di sfida”

Ma oggi è soprattutto la giornata della firma per la concessione dello stadio San Paolo al Napoli per i prossimi 10 anni: “Il San Paolo? È della città e quando ce lo vorranno vendere per un euro simbolico, ce ne faremo carico, ma poi dovremmo combattere con tanti sovrintendenti geniali che ci chiederebbero di tutto e di più facendoci passare la voglia si stare a Napoli e andarci a prendere un club in Inghilterra”. Ha precisato De Laurentiis che ha già annunciato l’intenzione di spostare altrove la pista d’atletica.

E domenica al San Paolo ci potrebbero essere almeno 45 mila spettatori, come ha annunciato lo stesso presidente che si è anche soffermato su alcuni singoli, aprendo di fatto alle possibili cessioni dei big: “Fabian Ruiz? È sempre stato un top player altrimenti non avrei speso 30 milioni. Abbiamo trovato Fabian Ruiz e chissà quanti ne troveremo, dobbiamo sempre tenere la porta aperta a qualsiasi cosa. Koulibaly non l’ho venduto neanche per un’offerta di 105 milioni, ma arriverà il momento in cui dovremo venderlo per forza”.

Infine un pensiero per Milik: “È un grande calciatore e sicuramente ritroverà la via della porta”.

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