Le pagelle degli azzurri – San Pepe Reina, Higuain indemoniato

Gonzalo Higuain

Nel Monday Night, il Napoli batte l’Inter grazie ad una doppietta di Higuain e si piazza al primo posto solitario in classifica. Nulla da fare per la squadra di Mancini che prova la reazione nel finale, ma non basta. Le pagelle degli azzurri:

Reina 7,5 – Per lui la serata è di quelle speciali, quelle che non si dimenticano. Il rito inizia 15 minuti prima del fischio finale: il primo passo è l’anticipo in uscita su Ljajic, un capolavoro d’intelligenza sportiva che evita il pareggio; il secondo arriva allo scadere quando sul colpo di testa di Miranda arriva quello che distingue gli uomini prescelti da Dio dal resto degli uomini: la capacità di fare i miracoli. Beatificato.

Hysaj 6,5 – C’era da verificare la sua tenuta tattica con avversari decisamente pericolosi come Perisic, ma l’albanese non si lascia intimorire e supera abbondantemente l’esame Inter. Spinge con buona continuità sulla destra ma risulta ancor più determinante in fase difensiva dove limita, fin dove è possibile, gli inserimenti degli attaccanti nerazzurri. Promosso.

Albiol 7 – Nella bolgia del San Paolo è lui quello che guida la difesa e sfodera una grande prestazione. Nei primi minuti commette qualche errore di troppo soprattutto in fase d’impostazione, poi si riprende alla grande vincendo quasi tutti i duelli con Icardi. Nel secondo tempo arriva da un suo colpo di testa il pallone che, Higuain trasforma nel doppio vantaggio azzurro. Imperioso.

Koulibaly 6,5 – Primi minuti del match un pò confusionari. Poi come il suo collega Albiol comincia a riprendersi e difende con determinazione allontanando i fantasmi dell’anno scorso. Vince parecchi duelli in velocità e mantiene bene la posizione. Nulla può in occasione del goal dell’Inter dove è sfortunato nel rimpallo. Perentorio.

Allan 7 – Corre e aggredisce ogni portatore di palla avversario, cresce con il passare dei minuti e causa il secondo giallo a Nagatomo, che finisce anzitempo la gara. Meno determinante rispetto ad altre partite per quanto riguarda gli inserimenti offensivi, ma dimostra ancora una volta di essere fondamentale negli equilibri del centrocampo. Sfodera una prova da vero Mastino (napoletano).

Jorginho 6,5 – Questa volta in mezzo a quel centrocampo avversario fatto principalmente di quantità che di qualità, la prova sembrava più ardua del solito. In effetti è così: quantità industriale di palloni giocati e qualche piccolo  passaggio sbagliato. Pochi per la verità, così pochi da essere considerati classici difetti di fabbrica. Fabbricatore.

Hamsik 7 – Nella prima parte della gara il peso della fascia di capitano sul braccio è forte, pressante, sembra quasi un marchio indelebile che porta lo slovacco ad essere probabilmente il migliore in campo, offrendo una prova da vero trascinatore. Si libera insistentemente tra le linee del centrocampo nerazzurro, e sul primo possesso avversario pressa instancabilmente nella metà campo avversaria. Cala nella ripresa quando la stanchezza prende il sopravvento. Trascinatore. (34′ David lopez s.v.)

Callejon 7 – In una serata del genere è impossibile non rendersi conto di come lo spagnolo sia determinante per questa squadra. Corre e recupera sulla sua fascia una quantità incredibile di palloni che a tratti lo fanno sembrare inesauribile. Poi non importa se di mestiere fa l’attaccante e che all’inizio della gara sul pallone di Insigne avrebbe potuto fare sicuramente meglio. C’è da scusarsi: “scusaci Josè se troppo spesso ti giudichiamo soltanto negli ultimi trenta metri e ci dimentichiamo degli altri sessanta”. Ma stasera possiamo ammetterlo: “sei Indispensabile”.

Higuain 8 – Quello del “Pipita” nel primo minuto di gara, è un lampo che arriva dritto dagli inferi: sessanta secondi e arriva un goal stratosferico che mette subito le cose in chiaro: “sono io il vero fuoriclasse del campionato”. La conferma della sua possessione arriva nel secondo tempo quando sguscia via tra i centrali nerazzurri e con una forza che ha del soprannaturale, scaraventa per la seconda volta il pallone alle spalle dell’incredulo Handanovic. Che nessuno spezzi la magia, che nessuno chiami l’esorcista. Indemoniato.

Insigne 6,5 – Nel primo tempo è autore di una buonissima prestazione. Cerca il pallone indietreggiando di qualche metro e prova spesso il suggerimento per i compagni. Le cose vanno un pò meno bene quando prova a saltare i difensori interisti. Nella ripresa cala con il passare dei minuti complice l’energia spesa nella prima parte della gara. Partecipe. (25′ El Kaddouri 6 – Appena entrato gioca bene diversi palloni, e riesce con le sue percussioni  a far salire la squadra in evidente difficoltà fisica, nel finale cala e sbaglia qualche pallone di troppo. Sufficiente.

 

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