De Laurentiis: “Inter favorita per lo scudetto. San Paolo? Ho un nuovo progetto, e sul calciomercato…”

Aurelio De Laurentiis sbatte contro un muro, Juventus-Napoli non verrà rinviata

Il Corriere dello Sport oggi in edicola ha pubblicato una lunga intervista ad Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che ha toccato vari temi, tra questi il pensiero del patron in merito alla favorita per lo scudetto: “L’Inter, no? Squadra quadrata con un allenatore che fa della cortesia, del savoir faire, dell’educazione, la sua massima cultura. Ma poi c’è un fatto importantissimo: l’Inter non fa le coppe e gioca solo una volta a settimana“. ADL però, non dimentica le altre candidate per la vittoria finale e aggiunge: “Non si può mettere la Juventus da parte nella corsa scudetto. La Roma è fortissima, nel momento in cui troverà una quadra all’interno della società probabilmente risponderà anche meglio tutto il resto. […] La Fiorentina è una bellissima squadra con un allenatore entusiasta di stare a Firenze, ci sono dei giocatori molto interessanti in viola, qualcuno anche di derivazione sarriana“-lasciando intendere l’interesse del Napoli per il giovane Vicino, ex giocatore di Sarri.

Il vulcanico presidente ha poi continuato esprimendo il proprio pensiero in merito allo stadio San Paolo: Ho pronta un’altra proposta, con un’area commerciale più grande e una clinica dello sport, un progetto che mi è stato consegnato pochi giorni fa. Sono convinto che, se andassi avanti per conto mio, in quattro anni ricostruirei un San Paolo bellissimo e modernissimo“. Infine si è soffermato su Sarri. e soprattutto sul prossimo mercato azzurro: “Ha grande onestà intellettuale, ha una rigidità direi talebana nel rapporto con la squadra, perché vuole che si studi e si prepari al meglio la partita. E’ una bella persona, ha una bellissima famiglia, è un grande lettore di libri il che ha creato grande sintonia tra noi. Siamo convinti di essere già forti. Se compreremo lo faremo con attenzione al futuro, prendendo giocatori forieri di miglioramenti anche per l’anno prossimo. Perché bisogna crescere sempre“.

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