Stadio San Paolo, l’agronomo della Lega: “Il manto erboso? Ho voglia di prendere a schiaffi qualcuno, vi descrivo la situazione”

Stadio San Paolo mxi schermo

E’ bufera riguardo le condizioni del manto erboso dello Stadio San Paolo. Il tam-tam mediatico generato dalla diatriba tra Aurelio De Laurentiis e Gigi D’Alessio – autore di un concerto che avrebbe finito per peggiorare la situazione del prato di gioco – sta toccando vette di fervore mai raggiunte prima. Non è un problema nuovo: si ricordi, infatti, il virus che nell’estate 2012 colpì l’erba dell’impianto di Fuorigrotta che tanto clamore suscitò in tutta Italia. Ma ciò che conta ora è rimediare alla stato penoso dello stadio in vista della prossima stagione. I sopralluoghi tenuti dalla Lega Calcio hanno dato esito negativo: la Società Sportiva Calcio Napoli, unitamente alle istituzioni, deve iniziare ad occuparsi seriamente di questa situazione.

Oggi l’agronomo della Lega Calcio, Giovanni Castelli, è intervenuto sulle frequenze di Radio Marte. Il suo è un messaggio chiaro indirizzato senza mezzi termini a chi ha la responsabilità della questione. E’ vergognoso, dopo aver visto l’erba del San Paolo ho solo voglia di fare una cosa: prendere a schiaffi qualcuno!, questo il commento indignato di Castelli, il quale poi ha continuato il suo intervento sempre sulla stessa linea polemica:

“I concerti vanno indubbiamente fatti ma con un criterio. Il trattamento del San Paolo è stato davvero indegno. E’ ovvio che ci siano le premesse per risanare il prato e sarà importante che tutte le parti si adoperino per risolvere al più presto questa situazione. Per riportare le cose al loro stato iniziale, penso che servirà un mese”.

Il prossimo sopralluogo si terrà tra un paio di settimane. E’ chiaro che l’atmosfera di immobilità generale si fa ogni giorno più grigia. Addirittura, stando sempre alle parole dell’agronomo Castelli, il Napoli rischierebbe di vedere annullata l’amichevole con i turchi del Besiktas in programma il 1 agosto, data del 90esimo compleanno della Società. Nel frattempo, il comune di Napoli – con una disposizione dettata dal capo del gabinetto Attilio Auricchio – ha ufficializzato la sospensione temporanea di tutte le manifestazioni che prevedono l’utilizzo del prato.

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