Da mediocre in Champions a fuoriclasse. La stampa italiana incantata da Mertens

Mertens

E’ bastata una sola partita sottotono per essere condannato a passare sotto le fauci caudine delle penne più critiche e disfattiste della stampa italiana. Infatti dopo la non fulgida prestazione in Champions contro il Manchester City, terminata con una sconfitta per gli azzurri, in cui il belga non solo ha sbagliato sul dischetto, ma non è riuscito a concretizzare molto sottorete, la stampa nazionale, nelle solite pagelle post-gara, ha martoriato di voti mediocri e insufficienti il belga, improvvisamente declassato come un giocatore non più decisivo e in calo fisico e mentale.

Ieri invece, anche senza nessun turno di riposo, è riesploso con tutto il suo talento e la sua bravura devastante, che da solo ha regalato alla sua squadra una vittoria vitale ed essenziale per riconfermare la vetta in classifica, distaccando, anche se di poco, le dirette rivali. Grazie alla sua doppietta..e tre quarti, o meglio una tripletta sporcata da lo zampino di Zukanovic sul terzo goal, che ha impedito al belga di portare a casa il pallone, è riuscito a smentire e capovolgere i brutti voti.

Oggi, per tutta la stampa italiana Mertens è da 8 in pagella. Il Corriere dello Sport con incanto e meraviglia si domanda: “e se fossimo dinanzi ad un fuoriclasse scopertosi tale troppo tardi?”, come se Mertens non avesse già dimostrato, in diverse occasioni, di essere tale. La Gazzetta dello Sport con un “rieccolo”, ritratta il 5 della scorsa settimana e gli destina il merito di “aver rimesso in piedi il Napoli. Geniale il controllo del pallone e il tiro sul secondo goal”. Si accoda anche Il Mattino con un 8, alla sviolinata, meritata per il belga: “Il secondo goal è stellare, il controllo in velocità sublime, e il goal su punizione stellare. Che cos è il genio? Direbbe il Perozzi di Amici Miei: fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione. Ovvero il bomber azzurro”. Tuttosport, che non abbassa la media, aggiunge: “il solito marziano quando accende la fantasia e la corsa. Realizza due goal e mezzo e sale a quota 11 reti stagionali tra Campionato e Champions League”. Chiude La Repubblica, con un 7, che contraddicendo tutto quello che si è letto e scritto sulla poco geniale gestione della rosa di Sarri, scrive: “Sarri non può permettersi di toglierlo nemmeno per un minuto”.

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