Sacchi: “Insigne troppo egoista. Il Napoli vince con bellezza, la Juve invece…”

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Arrigo Sacchi torna a parlare di Napoli ai microfoni de Il Mattino. L’ex ct, ammiratore di Sarri proprio perchè, dichiara: “vive il calcio come lo vivo io”, non nasconde il suo entusiasmo e apprezzamento per il Napoli:

Il Napoli è una macchina fantastica basata sul movimento, sulla velocità, sulla coordinazione, sui tempi di giocata, sui ritmi e che ha nello spazio e nel movimento la sua ragion di vita. Ha tutto ciò che mi piace di una formazione che gioca al calcio: è compatta, sinergica, ha una connessione che aumenta la sinergia. Vince con merito e con coraggio

A Sarri consiglia invece:Deve avere dei giocatori molto animati, disposti a dare tutto, mettendo al centro di tutto la propria volontà e i propri valori. Se il Napoli vuole arrivare davanti ai bianconeri lo può fare solo tenendo al massimo livello i suoi valori. Non ha top player, non ha giocatori che hanno vinto un campionato importante. però voglio dare un altro consiglio a Maurizio: non si lamenti più”.

Si concede un paragone con la Juventus:Il gruppo giocatori del Napoli è esiguo, in fondo non sono tanti. Sono 13 o 14 allo stesso livello. La Juventus ne ha 22 sullo stesso piano e tutti abituati a vincere. La Juve può vincere le partite su calcio d’angolo, su una punizione o su una giocata individuale. Il Napoli non vince senza la sua bellezza. Il Napoli deve continuare in questo suo capolavoro”.

Spiega poi perchè ha tanto criticato Insigne: “Il Napoli non può accettare eccessi di egoismo perché tutto ruota sulla generosità e sulla collaborazione. Il grande regista è l’allenatore che ha fatto crescere tutti. Infatti Insigne e Mertens erano delle riserve prima di Sarri”.

Continua esaltando il gioco del Napoli:Il gioco degli azzurri è ammirato ovunque. Il Napoli gioca meglio di tutti, perché ti emoziona di più: è la squadra che crea più spettacolo, che genera più spinta. Il suo è un calcio mai noioso. Ha tre attaccanti che messi assieme non fanno il peso di un attaccante normale, ma quando hanno palla fanno vedere le stelle a tutti. Spero che Valdano stia ammirando questo Napoli”.

Conclude con quello che pensa del tanto discusso Var: “Non ci sarà mai uno strumento che possa garantire che non ci sarà un errore. Ma se uno ha meritato, che importa se ha fatto gol per un centimetro in più o in meno?”.

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