Paolo Bargiggia: “Napoli più forte della Juve, si merita lo scudetto ma…”

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Il giornalista Paolo Bargiggia ha rilasciato su “Il Primato Nazionale” una sua analisi sul gioco del Napoli facendo soprattutto degli elogi al gioco di Sarri. Sebbene spesso le sue dichiarazioni sul Napoli siano poco carine, questa volta lo ha promosso lasciando sempre qualche parolina di appunto.

“Il Napoli diverte e continua a respingere i tentativi di aggancio della Juve. Un pregio da non sottovalutare, ma certamente evidente perché sotto gli occhi di tutti. Quello che però, sin qui, è forse più meritevole da parte della squadra di Sarri e che non salta all’occhio, è che mantiene il primato alla faccia dei luoghi comuni e delle banalità profuse a piene mani dalla critica e da certa stampa sportiva, secondo la quale, se non fai acquisti ad ogni sessione di mercato, ti indebolisci e sei destinato a soccombere”. 

Il Napoli per ora è più forte della Juve e dei luoghi comuni. Nel senso che per fare calcio di un certo livello, contano si i giocatori, ma certamente ancora di più l’organizzazione di gioco e la qualità del lavoro. In questo, in Italia, Sarri è un maestro. Un po’ meno in Europa. Ma al Napoli il focus è, di fatto, soltanto fissato sulla conquista dello scudetto per rivivere i fasti Maradoniani”.

Elenca, poi, tutti i numeri da record del Napoli, sottolineando però come al Napoli manchino alcune cose che la Juve ha e che potrebbe portarla al settimo scudetto consecutivo nonostante lo meriterebbe il Napoli.

“Numeri da record che però non garantiscono di respingere con successo, l’assalto della Juve che, rispetto al Napoli, ha strutture, stadio di proprietà, mentalità e tradizione calcistica nettamente superiore. Ma, qualora la formazione di Allegri dovesse centrare il record del settimo scudetto consecutivo, uno scudetto bis o uno scudetto aex equo, il Napoli di questa stagione lo meriterebbe certamente. A patto che De Laurentiis, Sarri e la piazza, la smettano di lamentarsi su tutto e di vedere complotti dappertutto. Perché questa cultura del sospetto è il peggior nemico dell’assunzione di responsabilità piena e del miglioramento costante”.

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