Koulibaly: “I cori contro i napoletani mi fanno arrabbiare. Napoli è antirazzista”

Quello tra Napoli e Kalidou Koulibaly è un rapporto che va ben oltre il semplice legame professionale. Il difensore senegalese è diventato partenopeo a tutti gli effetti, dimostrando grande attaccamento alla città che lo ha accolto in questi anni. Più volte, infatti, Koulubaly ha esternato rabbia ed insofferenza ogni qual volta ci sono cori razzisti nei confronti dei napoletani. Lui, che i cori razzisti ha dovuto subirli semplicemente per il colore della sua pelle.

In una lunga intervista rilasciata a TV Luna, Kalidou ha parlato non solo del razzismo – problema che attanaglia non solo il calcio, ma la società in generale – e degli obiettivi di questa nuova stagione. “Sono felice a Napoli, 5 anni fa ho firmato un contratto di cinque anni, nel calcio di oggi è difficile restare così a lungo in una squadra“.

Cosa mi piace della città? – spiega Koulibaly – Tante cose. All’inizio ho avuto problemi col cibo, ho preso un paio di chili, si mangia troppo bene (ride, ndr). A Napoli ‘siamo’ accoglienti, è piacevole, mi fa piacere vedere che la gente è felice di incontrarmi per strada. Anche la mia famiglia si sente a casa e questo è importante per me. I tifosi sono stupendi, sempre al nostro fianco, abbiamo la migliore tifoseria del mondo”.

Il difensore azzurro ha poi affrontato il tema del razzismo, elogiando la mentalità napoletana, a suo dire estranea a questo problema. “Non voglio dirlo perché sono qui, ma è la realtà. Quando sono arrivato qui non ho mai avuto problemi di razzismo, la città è accogliente e mi ha aiutato a crescere insieme alla mia famiglia. Mio figlio sta benissimo a scuola, si vede che la società è accogliente e Napoli è assolutamente antirazzista“.

Prosegue: “Mi dispiace ascoltare fastidio contro i napoletani quando andiamo in altre città, anche mia madre quando l’ha conosciuta è rimasta sorpresa dall’amabilità del suo popolo, mi ha sempre detto che le ricorda il Senegal. I cori sul Vesuvio sono razzisti? Assolutamente. Il razzismo non è solo contro il colore, può essere considerato razzista anche quello contro un popolo o contro le donne. E’ un tema globale, purtroppo in tanti non lo capiscono. C’è chi non lo considera quello contro i napoletani e questo mi dà molta rabbia, spesso negli stadi ascoltiamo dei ‘buu’ contro Lorenzo e mi infastidiscono. Lui è un simbolo di Napoli e dell’Italia, fa cose belle anche per il suo paese e non capisco come si possano fare cose del genere. Insigne è un esempio per me. Speriamo questa situazione cambi”.

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