Maradona omaggiato in Sardegna, ma il murale è stato coperto: restano disegni osceni

murale maradona giofoe sardegnaAnche dalla Sardegna arriva un omaggio a Maradona. È stato uno street artist, GioFoe, a realizzare un murale dedicato al Dio del calcio a Siniscola, località in provincia di Nuoro. Diego è stato ritratto con la maglia dell’Argentina, la casacca con cui ha vinto il mondiale del 1986 in Messico siglando, nella partita contro l’Inghilterra, la mano de Dios ed il gol del secolo a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, emblema di tutta la sua carriera fatta di genio e sregolatezza, gioia e rivoluzione.

Purtroppo, tuttavia, proprio quando mancavano gli ultimi dettagli prima del completamento il murale è stato cancellato. La parete scelta non solo si trova in una zona abbandonata di Siniscola, ma era anche colma di scritte e disegni osceni. La sua opera era, dunque, qualcosa che restituiva dignità e bellezza ad un posto che ne aveva – e continua ad averne – indubbiamente bisogno.

Un gesto che ha colpito non solo l’artista, ma la cittadinanza tutta, la quale non riesce a spiegarsi il motivo di quanto accaduto. Vero è che Maradona non ha mai giocato a Siniscola o in Sardegna, eppure è stato un calciatore che ha regalato spettacolo a tutti gli appassionati del mondo. Spettacolo che, per definizione, non ha colore né appartenenza. Il sindaco, Gianluigi Farris, ha espresso rammarico per quanto successo offrendo a GioFoe la collaborazione dell’amministrazione comunale per la realizzazione di un altro murale.

L’artista comunque non si arrende e ci ha anticipato che prima o poi realizzerà nuovamente il murale dedicato a Diego, anche se non a breve. “Avevo deciso di rendere un omaggio a Maradona il giorno della sua scomparsa – spiega GioFoe a VesuvioLive –  in una zona degradata del mio paese, Siniscola. Ovviamente essendo uno street artist lavoro sia con l’autorizzazione e no, questa volta avevo deciso di farlo per conto mio. Era un lavoro che volevo fare io senza alcuna autorizzazione e ho deciso di lavorare su una parete dove c’erano solamente delle scritte con insulti, così avevo deciso di coprirla. Dopo quattro giorni di lavorazione più o meno, perché comunque era abbastanza grande – alto sui tre metri e mezzo per quattro o cinque metri – è stato cancellato proprio il giorno prima che venisse finito mentre tutte le scritte, graffiti e altri disegni osceni sono stati lasciati. È stato pensato che fosse stato fatto proprio perché quel personaggio là da qualche scemo non è stato accettato, diciamo così. Il paese è rimasto sbalordito, infatti non mi aspettavo minimante che la popolazione ci rimanesse così male, perché quasi ci sono rimasti più male di me. Avrei preferito che un altro artista ci avesse dipinto sopra o che fosse pasticciato, invece così non è stato, è stato solamente cancellato quello e tutto il resto non è stato toccato”.

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