Napoli inarrestabile, tifosi dell’Udinese frustrati cantano: “Lavali col fuoco”

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Foto Instagram – SSC Napoli

Ieri sera alla Dacia Arena di Udine si è visto un Napoli straripante, un Napoli senza timori che con una prestazione da grande squadra è riuscito ad agguantare la vetta solitaria della classifica. Un 4 a 0 perentorio e senza battere ciglio, primi 20 minuti di studio – una leggera sofferenza – e poi dominio totale su tutto il terreno di gioco.

Una prova di forza fisica e mentale che ha entusiasmato gli addetti ai lavori e i tifosi azzurri, che non vedevano un Napoli così bello e voglioso dall’epoca di Maurizio Sarri. E non fa niente se Insigne si è visto negare la gioia del gol dal suo compagno Osimhen, che sulla linea di porta allunga la zampa e insacca il pallone in rete – pallone che forse poteva essere salvato dal difensor bianconero, quindi meglio così.

A completare l’opera ci hanno pensato poi due ottimi schemi da calcio piazzato che hanno mandato in rete i due centrali difensiva, Rrahmani prima e Koulibaly poi. A concludere la giostra dei gol ci ha pensato Lozano, da poco entrato in campo.

Udinese Napoli, cori razzisti allo stadio

Un Napoli inarrestabile ed entusiasmante, tanto da far infuriare i tifosi dell’Udinese. Sì, perché in una serata così bella deve sempre esserci la nota stonata. I supporters bianconeri, frustrati dal risultato – Koulibaly aveva appena segnato il terzo gol – al minuto 55′ hanno fatto partite i soliti cori beceri e razzisti nei confronti di Napoli e dei napoletani. Dagli spalti si è elevato il solito coro: “Vesuvio lavali col fuoco“.

La pandemia ci renderà migliori“, “avremo più empatia per gli altri“, ci è stato detto ad un certo punto storico di questi quasi 2 anni strani. Eppure con il ritorno allo stadio dei tifosi nulla è cambiato. Cori beceri, che inneggiano alla morte di un popolo – come se fosse tutto normale. Così come quanto successo nella trasferta di Leicester del Napoli, botte da orbi e ritorno ad un passato violento. Questo calcio non ci mancava, ma in realtà questi “tifosi” il calcio non lo rappresentano mica, lo macchiano solamente.

Quel che resta di ieri però è la vittoria del Napoli, 12 punti fatti sui 12 disponibili, un ottimo attacco e una difesa solida. “Uomini forti destini forti, uomini deboli destini deboli” e per ora il Napoli di debole non ha davvero nulla.

 

 

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