Mertens sarà cittadino onorario di Napoli, Manfredi: “Per il suo legame con i napoletani”

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Dries “Ciro” Mertens – Gaetano Manfredi

Il Comune di Napoli concederà la cittadinanza onoraria a Dries Mertens. Lo ha annunciato il sindaco Gaetano Manfredi che ha affidato il proprio pensiero a Twitter: “Per tutto ciò che ha rappresentato, e rappresenta, per Napoli, per il legame speciale che ha saputo costruire con i napoletani, per aver deciso di conservare la sua casa nella nostra città: concederemo la cittadinanza onoraria a Dries Mertens”.

Cittadinanza onoraria di Napoli a Mertens: l’annuncio di Manfredi in Consiglio

Gaetano Manfredi lo aveva affermato anche a margine del Consiglio Comunale di oggi. “Ho avuto moltissime sollecitazioni sia dal Consiglio Comunale che da moltissimi cittadini – le parole del sindaco Manfredi nel video pubblicato sul canale Youtube del Comune di Napoli- tutti colpiti dal legame di Mertens con la città, testimoniato anche dalla sua volontà di mantenere casa a Napoli. Noi avvieremo il processo per il conferimento della cittadinanza onoraria perché mi sembra non solo opportuno ma anche un riconoscimento a un nostro concittadino che ha dato tanto dal punto di vista sportivo e anche tanto alla città e mi auguro che continuerà a farlo”.

L’arrivederci a Napoli di Mertens

Due giorni fa Mertens ha pubblicato un video, dove tiene in braccio suo figlio Ciro, dove ha rivolto un messaggio commovente ai napoletani:

“Cari napoletani, concittadini miei, sapevo che questo giorno alla fine sarebbe arrivato, ma non ho mai saputo quanto sarebbe stato difficile per me salutare questa città che mi ha adottato, amato, sostenuto nei momenti difficile e meravigliosi. I record e le vittorie saranno nei libri, ma le persone e la città rimarranno per sempre nel mio cuore. Sono molto orgoglio che mio figlio Ciro sia nato a Napoli e quando andrà in giro per il mondo sarà sempre un napoletano. Io non sono nato qua come lui, ma per nove anni Napoli è stata la terra mia e sappiamo tutti che la città è diventata parte del mio sangue. Per questo ho deciso di tenere la mia casa sul Golfo, così posso ritornare il più possibile. Alla società, a tutti i miei colleghi, allenatori, tifosi, amici e ogni napoletano posso solo dire una parola: grazie. La mia partenza non è andata come ho voluto io, ma per me non è un addio, è solo un arrivederci. Napoli, ma quanto ci siamo divertiti…”.