Conosciamo l’avversario: lo Sparta Praga, occhio alle fasce e a Lafata…

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Nella splendida cornice di Praga, la “Città d’oro”, una delle più belle capitali d’Europa, il Napoli si troverà ad affrontare lo Sparta Praga, la più importante e titolata squadra della Repubblica Ceca, che può vantare un palmares dai grandi numeri: 36 Campionati, 14 Coppe nazionali, 2 Supercoppe. Un dominio inficiato però negli ultimi anni dal sorprendente Viktoria Plzeň, cliente scomodissimo. Lo sa bene il Napoli che a Plzeň nel 2013 ci ha lasciato le penne, perdendo in malo modo e dando l’addio all’Europa League. Un precedente contro una squadra ceca che sicuramente a Napoli non fa piacere ricordare.

In ambito internazionale, lo Sparta Praga è la squadra ceca con la più forte tradizione europea. Dopo la vittoria dell’ultimo campionato, ha guadagnato l’accesso alla fase preliminare di Champions League, venendo però eliminato dal Malmö al terzo turno e finendo così in Europa League nel girone del Napoli. Proprio in Europa League, la squadra ceca ha raggiunto uno dei migliori risultati degli ultimi anni: nella stagione 2012/13, lo Sparta Praga superò la fase a gironi ed incontrò nei trentaduesimi di finale il Chelsea. In quella occasione lo Sparta andò vicino al passaggio del turno ottenendo un prestigioso pareggio allo Stanford Bridge, ma venendo eliminato in virtù della sconfitta casalinga per 1-0 dell’andata. Quell’anno il Chelsea andò a vincere la sua prima Europa League e sulla panchina sedeva Rafa Benitez. Che possa essere considerato di buon auspicio per i colori azzurri.

In questa stagione, dopo l’eliminazione dalla Champions, lo Sparta Praga è riuscito ad ottenere ottimi risultati sia nella Coppa Nazionale, dove è impegnato negli ottavi di finale, sia in campionato, dove insegue ad una lunghezza di distacco la capolista Viktoria Plzeň. In Europa League, dopo la sconfitta nella prima giornata a Napoli (3-1), la squadra allenata da Vítězslav Lavička è riuscita a inanellare tre vittorie di fila, portandosi al primo posto del girone in coabitazione proprio con gli azzurri.

Contro il Napoli probabilmente si vedranno in campo due squadre schierate a specchio, giocando entrambe con il 4-2-3-1 seppur Lavička, che siede sulla panchina dello Sparta Praga dal 2012, non ha disdegnato spesso l’utilizzo di un più coperto 4-1-4-1. Gli uomini di Benitez dovranno far attenzione soprattutto sulle fasce dove lo Sparta produce maggiormente gioco, sfruttando le continue sovrapposizioni dei due terzini. Altra particolarità della squadra ceca è la capacità di colpire tra le linee soprattutto grazie agli inserimenti di Husbauer che già all’andata punì il Napoli con il gol del momentaneo 0-1. Gli azzurri dovranno prestare molta attenzione anche a non prestare i fianchi alle ripartenze ceche: la squadra di Lavička infatti è molto abile sia nelle transizioni positive, che nel pressing alto sui portatori di palla avversari.

Tra le fila dello Sparta Praga occhio di riguardo per l’attaccante David Lafata, autentica icona in Boemia. L’attaccante è il miglior marcatore della storia del campionato ceco con 148 reti all’attivo. Nonostante abbia ormai 33 primavere alle spalle, il calciatore sta vivendo una seconda giovinezza nella capitale ceca: in questa stagione infatti Lafata viaggia ad una media di quasi un gol a partita con 25 reti segnate in 27 partite.

Ma si sa, la Repubblica Ceca è per tradizione terra di grandi centrocampisti, non ultimi talenti del calibro di Nedved e Rosický. Ed è proprio sulle rive della Moldava che è nato e cresciuto Ladislav Krejcí, 22 anni, centrocampista di fascia sinistra e giovane promessa del calcio ceco. Formatosi nelle giovanili dello Sparta Praga, il calciatore ha mostrato da subito le proprie capacità, ottenendo la convocazione per la nazionale under 16 e, attraverso tutte le categorie, arrivando fino a quella maggiore. Krejcí fa della velocità e della capacità di inserirsi in attacco le sue armi migliori e quest’anno ha già impreziosito le sue prestazioni in Europa con ben 4 reti.

 

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