Video. Quando il Napoli fallì e nessuno si indignò: dal fallimento alla rinascita

Fallimento SSC Napoli

Negli ultimi giorni, la notizia che riguarda il fallimento del Parma, circola veloce ed è sulla bocca di tutti, sembra essere un affare di stato il fatto che una società sportiva  dopo aver mal gestito le proprie finanze è costretta a deporre le armi accettando di aver fallito.

Nasce un insolito buonismo nel calcio italiano, dove tutti appaiono indignati, rattristati e favorevole a risollevare a proprie spese le sorti di una squadra prossima al declino. C’è chi propone di dividere la spesa tra tutte le altre società di serie A, chi chiede solidarietà ma tutti sembrano aver dimenticato quel famoso e amaro Agosto 2004, quando la passione, l’amore, e i sogni di ogni napoletano furono strappati come un foglio vecchio, cancellando 78 anni di storia del più grande club del Sud Italia.

Non ci furono soluzioni al peggio, la squadra che portò in Italia il dio del calcio Diego Armando Maradona, stava scomparendo in un vortice buio, salutando gli anni d’oro, e i propri tifosi che fuori il Tribunale fallimentare di Napoli, continuavano a cantare e sostenere l’amore per quei colori che amaramente stavano sfumando.

Pochi si indignarono per quello che stava accadendo all’ex squadra del Pibe de Oro, e nessun “grande” del calcio si propose di intervenire per evitare la cancellazione di una squadra che nella Storia del calcio italiano aveva lasciato il suo contributo. Ancora oggi all’estero, sono tante le persone che dicono di conoscere la squadra azzurra per la sua storia passata, ma come si può bene immaginare, una così forte stima non appartiene alle avversarie italiane.

Il calcio è fatto di tecnica, gioco, passione ma anche di fortuna e “compromessi”, il destino ha la sua buona percentuale che incide sulle sorti di un club e il Napoli nel 2004, non fu fortunato e dopo una lunga attesa fu dichiarato il fallimento.

Ogni tifoso col sangue azzurro non potrà mai dimenticare quei momenti, quella sentenza strappò a tutti un pezzo di cuore e l’unica cosa che restava era la solidarietà tra fratelli partenopei, l’umiltà e l’amore di restare ad elaborare un dolore enorme, mentre il resto del calcio italiano faceva il suo corso.

Fu Aurelio De Laurentiis a risollevare il morale dei tifosi distrutti dal dolore, fu il suo ingresso a riattivare le speranze di un popolo che nel calcio vede una prospettiva di vita diversa e un modo di ribellarsi agli schemi che troppo spesso mettono da parte Napoli. Il 6 Settembre 2004, nacque il Napoli Soccer, la squadra partenopea che partì dalla serie C1 pronta per  rinascere. Fu questo il nome che fu dato agli azzurri, fino al 24 MAggio 2006, quando dopo la promozione in serie B, il presidente riuscì ad acquistare il vecchio marchio della società e tutti i trofei, riportando al popolo la Società Sportiva Calcio Napoli. A collaborare con Aurelio De Laurentiis, Pierpaolo Marino, l’uomo che ricostruì dal nulla la squadra azzurra con nomi che col tempo sono diventati appetibili al calcio mondiale.

Non si può certo dire che il cammino sia stato semplice, ma bisogna ammettere che la scalata del Napoli  riuscì a stupire tutti per la sua rapidità. Dalla C1 alla Champions in pochissimo tempo, un tour de force che provò a cancellare il momento buio regalando alla piazza partenopea solo soddisfazioni, ma come proprio noi napoletani amiamo dire “Chi ama non dimentica”, e così se è vero che non si dimenticano i momenti belli, è altrettanto vero che i momenti brutti resteranno per sempre a segnare la nostra memoria, ricordandoci quanto sia stato doloroso dire addio a quella passione che nasce nel momento stesso in cui un napoletano, dal sangue azzurro, viene al mondo.

Quel maledetto Agosto 2004 è ormai lontano, il Napoli nel suo cammino ha collezionato gioie e soddisfazioni qualificandosi in Champions e riportando trofei che la città non vedeva da tempo, e tutto è stato fatto solo ed unicamente contando sulle nostre forze, senza l’aiuto di nessuno, ed è per questo che ad oggi, dinanzi alla proposta di aiutare il Parma, i tifosi azzurri dicono no, e non perchè il napoletano sia senza cuore, ma semplicemente perchè quando ha sofferto nessuna mano tesa ha offerto il proprio aiuto.

Ecco il video  che racconta in breve l’annuncio del fallimento e la successiva rinascita


00 – Anno 2004 – Nasce il Napoli Soccer – Serie… di StoriaAzzurraSports

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