La risposta inglese allo sputtanapoli: “Perchè tutti vorrebbero viaggiare a Napoli”

vedi napoli e poi muoriL’articolo di Sarah Schmalbruch “Perchè nessuno vorrebbe visitare Napoli” ha suscitato le reazioni indignate dei napoletani. Tuttavia la risposta più forte alla accuse portate avanti dalla giornalista inglese è arrivato proprio da una sua collega e conterranea. Nell’articolo “Perchè tutti vorrebbero viaggiare a Napoli”, pubblicato sul sito “Always Abroad”, la scrittrice e blogger di viaggi Saana esordisce attaccando il lavoro della collega definendolo un esempio di un giornalismo bassissimo. La Schmalbruch, basandosi sui dati di TripAdvisor, sosteneva che a Napoli ci fosse pochissimo da fare o da vedere, Saara, sconcertata dall’affermazione elenca solo alcune delle cose che lei ritiene uniche della città: dai musei alle chiese, dalle escursioni panoramiche, ai graffiti artistici sui muri, dalla metropolitana alle catacombe di San Gennaro, fino ad arrivare agli scavi di Pompei e alla Reggia di Caserta.

Saana in giro per Napoli
Saana in giro per Napoli

Insomma la blogger dimostra di conoscere appieno Napoli, di averla vissuta davvero, di non essersi soffermata solo ai luoghi comuni o alle offerte più turistiche. Una peculiarità che conferma poco dopo parlando anche dei cibi da gustare, sostenendo anche che:“Napoli offre il miglior cibo al mondo? Non potrei dubitarne”. Anche qui la donna non elenca solo pizza e mozzarella, ma prodotti realmente unici della nostra terra come la riccia, le olive e i piatti di mare.

Napoli per lei è la città dell’amore: i graffiti che racchiudono le impacciate dichiarazioni di amore dei nostri giovani, che riteniamo atti vandalici, diventano il simbolo di una città che predispone all’amore, il luogo ideale in cui trascorrere un San Valentino con la persona amata, magari osservando insieme il tramonto nel Golfo, ad esempio. “Napoli è bellissima” ammette e poi mette in guardia i suoi lettori di non credere ai luoghi comuni, sopratutto per quanto riguarda la criminalità:“La Camorra, la Mafia di Napoli, non significa un manipolo di criminali che vagano per le strade ad assaltare i turisti che arrivano” Del resto in città come Barcellona o Londra c’è un rischio maggiore di essere borseggiati e rapinati rispetto che a Napoli. E’ per questo che Saana consiglia di abbandonare i preconcetti e gettarsi fra i vicoli di Napoli ignorando le guide turistiche, i siti di viaggio e i luoghi più turistici: solo così si può vivere veramente la magia e lo splendore di una città che può solo regalare emozioni ed amore. Poi conclude citando l’ormai famosissimo proverbio “Vedi Napoli e poi muori”.

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