Parrucchiere sotto scorta che denunciò il racket: “Avrei perso meno soldi pagando il pizzo”

luminarie

Vi ricordate del parrucchiere che aveva denunciato il racket e che era costretto a vivere sotto scorta? Ora dice di esser stato lasciato solo dai cittadini e che potrebbe perdere anche la scorta.

Mi sarebbe convenuto pagare la camorra invece di denunciare visto che, in sei mesi, ho perso molto più dei soldi che mi avevano chiesto“. A dirlo è Salvatore Castelluccio, il parrucchiere di largo Ecce Homo a Napoli, che vive sotto scorta per aver denunciato i camorristi che gli avevano chiesto il pizzo, che ha affidato a La radiazza di Gianni Simioli e Francesco Emilio Borrelli il suo sfogo.

Quel che sta accadendo a Castelluccio è assurdo perché, dopo aver denunciato il pizzo, è stato abbandonato dalla gente che non va nel suo negozio e ora rischia di essere lasciato solo anche dallo Stato visto che, domani, rischia di perdere la scorta che gli è stata assegnata” ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che è andato nel suo negozio per tagliare i capelli e portare la sua solidarietà.

“Nei mesi scorsi è andato anche il prefetto, Gerarda Pantalone, ma poi non è più tornata, possibile che non abbia più avuto bisogno di andare dal parrucchiere?” si è chiesto poi Gianni Simioli.

Non lasciamo solo Salvatore e andiamo tutti nel suo negozio, se non ci vanno quelli del suo quartiere, andiamoci da altri quartieri di Napoli” hanno chiesto Borrelli e Simioli per i quali “bisogna dare la dimostrazione concreta che la camorra non ha vinto e non vincerà“.

Salvatore ha perso in pochi mesi il 50% della clientela, chi si comporta così segnalando il racket va aiutato e sostenuto non abbandonato, per incentivare quanti subiscono lo stesso trattamento a denunciare.

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