Shara: la cantautrice partenopea che sogna di “unire” il Sud

sharaSi chiama Shara ed è di origini partenopee. Ma oltre alle origini, le quali, spesso, rappresentano per alcuni solo un punto di partenza, Shara possiede il forte radicamento alla propria cultura e alla propria terra. E’ nazionalmente, oggi, conosciuta grazie al suo singolo “Vento del Sud”, ma il pezzo è il simbolo di un lungo tragitto che la giovane donna ha percorso, viaggiando nella musica.

Il videoclip del brano ha, allegoricamente, due location di eccezione: la Piscina mirabilis di Bacoli e il Cristo Redentore di Maratea. Due luoghi del sud, delle nostre terre dense di cultura e identità, ma allo stesso tempo dai confini aperti.

Nel brano invoca, all’unità, all’appartenenza e alla possibilità di volare col pensiero oltre i confini materiali senza distaccarsi, tuttavia, dalle proprie radici. La mente arriva in India, viaggiando tra le culture, per poi ritornare alle radici.

Lavora con la musica fin da quando aveva 12 anni, quando incise un disco natalizio, prima degli studi di canto e solfeggio e la conseguente iscrizione all’Università Popolare dello Spettacolo.

Prima la partecipazioni in band emergenti, poi il coro gospel a Londra, poi ancora le radio e le emittenti televisive napoletane e le collaborazioni con musicisti internazionali: Shara stava crescendo.

Accanto all’amore per la musica, nasce l’interesse della dimensione socio-culturale della propria terra, il sud. Così, lei stessa produce Pizza Time, andato in onda su Canale8, di cui cantava la sigla e le musiche correlate alla trasmissione. Ma il sogno di Shara era un altro. Mettere insieme tutti i grandi artisti del Sud, dar loro una luce diversa. Così progetta il Terronian project, che darà vita al Terronian Festival. Per l’occasione, scrive il brano “Giorno”, che vede la partecipazione di alcuni artisti e musicisti di origine partenopea sia noti che emergenti, brano che diverrà la sigla del festival da lei stessa ideato.

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