Campania, ecco il piano sanità che rivoluzionerà gli ospedali della Regione

Piano sanità

Non si è trattato della solita visita di cortesia quella fatta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin l’11 aprile scorso, quando definì “inaccettabili” i disagi constati all’interno delle strutture ospedaliere campane. Almeno così sembra. Già, perché dopo soli quattro giorni spuntano le prime indiscrezioni sul nuovo piano sanità che il presidente Vincenzo De Luca avrebbe intenzione di rendere operativo non oltre il 2017.

Accentramento gestionale e del trattamento dei dati dei pazienti, specializzazione di alcuni ospedali per la presa in carico di determinati ammalati, ampliamento ed estensione dei servizi offerti dalle strutture provinciali e collaborazione delle cliniche private, questi i punti strategici – rivelati dall’edizione odierna de IlMattino.it – di una bozza rivoluzionaria sottoposta ora al vaglio dello stesso ministro Lorenzin e che certamente sarà ancora soggetta a modifiche e cambiamenti. Il primo importante passo per un deciso miglioramento del sistema ospedaliero della Campania, tuttavia, sembra finalmente essere stato fatto.

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Il percorso nel dettaglio prevede – almeno per il momento – 60 posti letto in più per il Pascale, destinati ai malati di tumore, per i quali farà da forte sostegno, circa le cure oncologiche, anche l’Ascalesi. Verrà comunque assicurata anche la possibilità di fare chemioterapie in numerosi ospedali della provincia. Si trasformerà, invece, in una struttura specializzata nella riabilitazione il San Gennaro, mentre l’Annunziata resterà un centro dedicato unicamente ai parti e alla cura di madri e figlioletti. Per quanto concerne quest’ultimo punto, grossi cambiamenti sono previsti per l’ospedale Incurabili, il cui reparto nascite sarà completamente spostato alla Sun.

Una grande novità, inoltre, riguarderà una nuova forma di collaborazione con le strutture private: l’assistenza sanitaria, infatti, sarà riformulata anche in base ai servizi e alle cure offerte dalle cliniche non pubbliche, con diverse case di cura che entreranno a far parte di una serie di impianti dedicati al primo di soccorso di infartuati o di persone colpite da ictus.

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