Video. A Rai uno si offende Napoli in diretta: “Lì ti arriva un proiettile e non te ne accorgi…”

Immagine“…dici ma perché devo stare in un quartiere di Roma dove non ci sono più romani, in un quartiere di Napoli dove magari ti arriva un proiettile e non te ne accorgi?”.

Fin quando Napoli sarà sulla bocca di tutti sotto forma di pregiudizi e luoghi comuni, non cambierà mai niente. Non cambierà mai niente finché, invece di rimboccarsi le maniche, si punterà il dito dalla propria torre d’avorio. Non cambierà mai niente finché in tv passeranno sempre e solo servizi sulle sparatorie di Napoli, sulla camorra, sull’ignoranza, sulla realtà di tanti, ma non di tutti, di tanti che sono pochissimi rispetto a quelli che invece vivono di amore, di rispetto e di cultura, che a volte è istruzione, altre è tradizione.

Il circolo vizioso, però, fa enormi giri su se stesso. E quindi, basta una frase infelice detta in tv, forse senza pensare, per creare una catena di connessioni pericolose, in cui le menti più fragili possono rimanere bloccate. La frase “incriminata” è stata pronunciata dal dott. Giuseppe Roma, esponente del Censis, durante il programma “A Conti Fatti”, andato in onda su Rai 1 mercoledì 11 maggio 2016, nel corso di un dibattito sullo studio dell’esodo ‘al contrario’, ossia del ritorno di molti al Sud dal Nord: “Oggi ci si muove in maniera diversa, dal Nord al Sud, magari per delusione, perché non si è trovato lavoro. In fin dei conti al Sud ci sarà lo sviluppo del futuro, c’è un grande potenziale. Quindi c’è chi torna, ma anche chi scommette con tante attività: turismo, beni culturali, innovazioni come le start-up. Noi italiani abbiamo il mito della casa, spesso abbiamo il mito della seconda casa al paese, in campagna. Ma quella è una casa magari a cui sei affezionato, però una volta che l’hai rimessa a posto, che i figli non vengono, dici ma perché devo stare in quartiere di Roma dove non ci sono più romani, in un quartiere di Napoli dove magari ti arriva un proiettile e non te ne accorgi?”.

Come si dice a Napoli, “non si leva mai l’occasione” di parlare male della nostra terra, anche quando il discorso potrebbe facilmente (e giustamente!) essere indirizzato su altri binari.

Clicca qui per vedere il video (la frase è al minuto 31).

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