Lo sciacallo napoletano non può cancellare la solidarietà partenopea

raccoltaArriva il primo arresto per sciacallaggio. Ad Amatrice un pluripregiudicato napoletano è stato sorpreso mentre provava a forzare con una cacciavite la porta di un’abitazione lesionata dal sisma. Colto alle spalle, l’uomo di 45 anni ha tentato di divincolarsi dalla morsa delle forze dell’ordine. In tasca possedeva un biglietto ferroviario Napoli-Roma con data 24 agosto.

Già noto alle forze dell’ordine per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ricettazione e porto abusivo di armi, ha ferito uno dei militari con il cacciavite. Un gesto disgustoso di un uomo che oltre al senso della legalità ha smarrito anche il sentimento della pietà. Sbattuto sulle prime pagine dei giornali diventa il simbolo di una società incapace di porsi limiti, un’azione vile deplorata dall’opinione pubblica sulla quale si sta convogliando la rabbia delle gente perbene.

Ed oggi il nome di Napoli e dei napoletani risuona forte anche sui social dove si alza il sipario della polemica e del pregiudizio. “Non poteva che essere napoletano“, la frase che si legge su alcune pagine, gruppi e nei singoli commenti di chi non ha Napoli sulla carta d’identità. Di sciacalli potrebbero essercene degli altri in futuro ma sarà lui ad essere ricordato macchiando il nome della città partenopea.

Napoli, la sua provincia, la Campania tutta, si è da subito attivata prodigandosi a raccogliere materiale per le sfortunate vittime della tragedia. Pacchi di pasta e altri beni di prima necessità sono già arrivati a destinazione. La solidarietà partenopea si è manifestata e prosegue senza sosta.

Uno sciacallo, un criminale, ferisce un popolo generoso ma non può cancellare quanto messo in campo nelle ultime ore. Chi è napoletano se lo aspettava, la nobiltà d’animo dei partenopei è cosa nota e segno distintivo di una popolazione che nella sua storia ha sofferto ma è anche stata capace di risollevarsi dalle macerie, materiali e sociali.

Napoli con amore sta aiutando le vittime del terremoto e mossi dal medesimo sentimento bisogna farsi scudo dai pregiudizi e dai commenti che bollano la nostra città. Non è il momento di ingaggiare una lite ma solo di donarsi. Questa è la priorità.

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha dato disposizioni all’ Avvocatura municipale di costituire l’Amministrazione comunale come parte civile nell’eventuale processo nei confronti del pluripregiudicato napoletano recluso nel carcere di Rieti.

 

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