E’ possibile avvertire un terremoto in anticipo: la scoperta rivoluzionaria

Terremoto sismografo

Prevedere un terremoto, con giorni di anticipo, è impossibile. Ma, percepire un terremoto, pochi secondi prima che si scateni, è invece possibile. E’ quanto è stato scoperto da un gruppo di esperti di onde gravitazionali e geologi, che hanno studiato le onde gravitazionali, correlandole ai terremoti. I sismi molto forti, infatti, modificano il campo gravitazionale della Terra. Queste alterazioni possono essere percepite da alcuni strumenti con diverse decine di secondi in anticipo rispetto ai sismometri. Una scoperta che potrebbe salvare migliaia di vite. Infatti, si potrebbero allertare per tempo le popolazioni, pronte a scappare subito dopo la rottura della faglia e, quindi, prima dell’arrivo della scossa di terremoto.

La scoperta, pubblicata su Nature Communications, spiega come la variazione del campo gravitazionale viaggi più velocemente rispetto alle onde sismiche. In Giappone, Messico, California, Cina, Turchia e Taiwan sono installate delle reti di allerta rapida. Queste strutture danno il tempo di inviare sms, fermare treni o condutture del gas. Anche in Italia ne esiste un prototipo, in Irpinia, che studia appunto le variazioni di gravità.

Un sistema, però, ancora da perfezionare, come spiega Matteo Barsuglia, fisico del Cnrs francese ed esperto di onde gravitazionali: “Servono strumenti molto, ma molto più sensibili per registrali i segnali del campo gravitazionale. A limitarci è soprattutto il rumore sismico naturale che stabilmente pervade la Terra, e che noi facciamo fatica a escludere quando cerchiamo variazioni di gravità legate a un eventuale terremoto in corso“.

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