“I Bastardi di Pizzofalcone” o “Gomorra – La Serie”: dove sta la vera Napoli?

La nuova fiction Rai “I BASTARDI DI PIZZOFALCONE”, andata in onda su Rai Uno, convince il pubblico TV e quello della rete.

Interamente ambientata nella Napoli di oggi, con protagonisti Alessandro Gassmann nei panni dell’Ispettore Giuseppe Lojacono e Carolina Crescentini (la pm Laura Piras) con la regia di Carlo Carlei, la fiction è tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni (Bastardi di Pizzofalcone, Buio e Gelo). A catturare l’attenzione dei telespettatori è sicuramente l’ambientazione: Napoli è una città che si presta facilmente al cinema e alle fiction, grazie ai suoi panorami mozzafiato, strade e piazze monumentali.

Mentre in TV andava in onda la prima puntata, sui social network il popolo della rete si è scatenato commentando positivamente la fiction, soprattutto notando come sia possibile raccontare una Napoli diversa da quella che si è raccontata in altre serie TV come “Gomorra – La serie”. Forse i napoletani aspettavano da tempo un ottimo prodotto come sicuramente è “I BASTARDI DI PIZZOFALCONE”, una fiction dove Napoli viene distaccata dal solito cliché di città di malavitosi.

Trattandosi di una serie poliziesca sicuramente non mancheranno, nelle prossime puntate, trame riguardanti tutti i problemi che una città come Napoli può sicuramente avere, problemi che riguardano tutte le grandi città del pianeta e che sicuramente noi napoletani conosciamo. Ma quello che si vede in questa nuova fiction e che colpisce il pubblico è la bellezza di Napoli, che grazie a riprese spettacolari viene fuori e fa godere i telespettatori di tesori che Napoli possiede e che a volte noi dimentichiamo.

“I BASTARDI DI PIZZOFALCONE” e “GOMORRA – LA SERIE” sono due fiction ambientate a Napoli, le quali però agli occhi dei telespettatori sembrano raccontare due città completamente diverse. La fiction di Rai Uno sembra prendere maggiori consensi positivi rispetto alla serie tratta dal libro di Roberto Saviano. Le differenze sono sicuramente le ambientazioni e lo stile, influenzato anche dagli argomenti o a come sono state affrontate certe tematiche nelle due serie televisive. Questo ci dimostra che le stesse cose possono essere raccontate in maniera diversa senza offuscare la bellezza e la storia di una città.

La fiction cade proprio in un periodo dove a tenere banco a Napoli è la diatriba tra il sindaco Luigi De Magistris e lo scrittore Roberto Saviano. Una questione dove il primo sostiene che Napoli sia cambiata, il secondo invece il contrario.

Nel contesto di questo enorme tamtam mediatico, nella cornice dello scontro tra Saviano e de Magistris se Napoli sia cambiata o meno, ci si è dimenticati di prendere in considerazione chi la città la vive davvero, non dai salotti politici o letterari.

Bisogna scendere in strada tra i commercianti, tra chi utilizza i mezzi pubblici, tra la povera gente per sapere se Napoli è cambiata. Napoli sta vivendo un periodo di apparente rinascita, secondo alcuni “d’oro”, con grandi marchi che investono in città come Dolce&Gabbana, Apple, Rayanair o Versace che quest’anno realizzerà una mostra proprio in città.

I turisti e i napoletani che vivono in altre città d’Italia o del mondo affermano che Napoli è cambiata ed è meravigliosa. Chi abita nelle periferie o nelle zone più difficili, dove si concentrano gli episodi legati alla criminalità, è più depresso e vede il bicchiere mezzo vuoto. Come sempre, la verità sta nel mezzo. La retorica lasciamola nei salotti.

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