Napoli. All’Orto Botanico un’area per non vedenti: le piante riconosciute con gli odori

L’Orto Botanico di Napoli ha realizzato un percorso per non vedenti, affinché anche anche essi possano venire a contatto con le risorse naturali del luogo e assaporarne odori e bellezza, pur senza vederle. L’itinerario si sviluppa in parte all’interno di un edificio, lo “Chalet”, e in parte nell’area circostante. Per la presentazione, sono stati realizzati espositori in legno, in teche e pannelli.

Le teche sono utilizzate per l’esposizione di alcune parti di piante, e il compartimento superiore di ciascuna teca (con il materiale esposto) è dotato di un foro attraverso il quale l’utente può toccare e percepire le caratteristiche degli organi vegetali contenuti in quella specifica teca. Su una superficie posta al lato del foro, invece, un testo sintetico, in caratteri braille, consente di conoscere informazioni generali sul vegetale di riferimento.

I pannelli, invece, hanno quattro tappi in sughero che nascondono dei particolarissimi odori, che il non vedente può apprezzare e conoscere grazie alla dicitura in braille posta anche su ogni tappo.

Nella parte esterna allo Chalet, invece, un corrimano dotato di apposite incisioni segnalanti la presenza di piante, conduce l’utente verso altri percorsi.

Ci sono esemplari disposti su due file, di cui sono illustrate le principali caratteristiche: dalle Bryophyta alle Magnoliophyta. Stessa cosa per le piante aromatiche, utilizzate nella cucina mediterranea, tra cui il rosmarino (Rosmarinus officinalis), la salvia (Salvia officinalis), l’origano (Origanum vulgare), il basilico (Ocimum basilicum) e l’aglio (Allium sativum).

Sulla “vaseria”, invece, struttura in muratura situata al confine tra l’area dei non vedenti e la zona dei “campi sperimentali”, è presente una selezione di specie facilmente percepibili con l’uso del tatto o dell’olfatto. Ad esempio la melissa (Melissa officinalis), il millefoglio (Achillea millefolium) e l’assenzio (Artemisia absinthium).

L’esposizione è completata da alcuni esemplari di rose rampicanti senza spine, posti sulla parte posteriore dello “Chalet”, e da piante di bosso (Buxus sempervirens), sagomate mediante opportune potature in forme geometriche semplici.

L’Orto Botanico è partner di “Napoli tra le mani”, un progetto che ha come obiettivo la parità dei diritti, per ogni cittadino, nella fruibilità della cultura. “Napoli tra le mani” è un progetto che nasce dalla collaborazione del Servizio di Ateneo per le Attività degli Studenti con Disabilità (SAAD) dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, con il Museo di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Cooperativa Sociale La Paranza, l’Orto Botanico, il Polo Museale Regionale della Campania, l’Associazione Borbonica Sotterranea, la Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro e alcune associazioni delle persone con disabilità come il DPI, l’UICI, l’UNIVoC e l’ENS-Campania.

FOTO tratte da www.ortobotanico.unina.it

      

 

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