Figli tolti ai boss, Cantone: “E’ la prova del fallimento dello Stato”

Napoli. Il presidente dell’Anac Raffaele Cantone è intervenuto sul caso dei boss che chiedono ai giudici di toglierli i figli: durante un incontro con i ragazzi del Liceo Genovesi di Napoli, l’ex magistrato ha detto di avere dubbi umani sulla vicenda. “Resto molto perplesso rispetto a questo tipo di alternativa e credo che questi esperimenti siano la prova del fallimento dello Stato, delle istituzioni, che utilizzano come al solito delle scorciatoie perché non sanno come intervenire sull’ambiente“.

“Quei ragazzi che, avendo genitori arrestati e che vedevano le divise arrivare a casa alle cinque del mattino, a fare le perquisizioni e vedevano che portavano via i genitori, che cosa pensano delle divise? Tutto il peggio possibile – riferisce Cantone al quotidiano Il Mattino – Al limite avranno visto che sono entrati sfondando per esempio le porte, facendo perquisizioni anche in modo violento, magari hanno lanciato in aria anche i giochi dei bambini. Che cosa pensano quelle persone, quelle che sono nate in quei contesti dove si dà per scontato, per esempio, come nel caso del figlio di un boss che può guadagnare sfruttando, senza lavorare, che si possono fare soldi vendendo la droga? C’è il rischio che sia un percorso segnato”.

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