Il Sud ricorda: stabilito un “giorno della memoria” per le vittime delle stragi piemontesi

E’ stata accolta la mozione dei consiglieri regionali M5S della Basilicata, Gianni Perrino e Gianni Leggieri con cui si chiedeva l’istituzione del “Giorno della memoria per ricordare gli eventi e i caduti del risorgimento italiano” da celebrare il 13 Febbraio. In particolare, la mozione, depositata anche dai consiglieri regionali pentastellati di Campania e Puglia, mira a ricordare tutte le vittime dell’occupazione piemontese, i paesi annichiliti da stragi atte a sopprimere la fede nei Borbone e tutti quelli che ancora credevano nel Regno di Napoli. Finalmente, almeno in Basilicata, quei morti hanno la giusta commemorazione.

Pontelandolfo, Casalduni e Gaeta – sottolineavano Perrino e Leggieri – sono solo alcuni dei paesi messi a ferro e fuoco in nome di un’unità d’Italia nata sul sangue di migliaia di vittime da una parte e dall’altra. La mozione intende riannodare i fili della memoria e fare luce su una pagina controversa della nostra storia che ha chiesto il sacrificio di tanti, sia di chi si immolò per difendere il territorio e un ideale di libertà, sia di chi perse la vita per costruire un paese unito”.

Ad annunciare la vittoria della mozione è stato lo scrittore e meridionalista Pino Aprile sulla sua pagina Facebook ufficiale: “Alle vittime meridionali dell’invasione sabauda del Regno delle Due Sicilie, per unificare l’Italia con le armi, viene finalmente riconosciuto il diritto di essere ricordate e compiante come tali. – scrive nel post – È passato un secolo e mezzo di oblio e diffamazione. Ora tocca alle altre Regioni del Sud”

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